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Castellino sfida la Meloni: mai con voi. E via Pasiello è nostra

Il leader romano Giuliano Castellino replica seccamente allo "scoopettone" odierno di "la Repubblica" sul ritorno alla casa madre postmissina dei naufraghi della destra radicale delusi dall'infatuazione leghista. Mai con la Meloni, mai con Fratelli d'Italia. E, come sempre nei drammi familiari, non mancano le questioni "ereditarie" 

Oggi Repubblica - solita fogna di regime - esce con un articolo dove millanta ipotetiche manovre di un nostro avvicinamento a Fratelli d'Italia. 
Noi smentiamo categoricamente questa notizia.
Mai con Fratelli d'Italia, mai con la Meloni. 
Mai con un partito di regime che da mesi si è appecoronato alla narrazione criminale e terroristica del Covid, di fatto rafforzando una dittatura sanitaria e tecnocratica con l'assenza di opposizioni in parlamento.
Né la Meloni né Salvini sono per noi oggi interlocutori o amici, anzi, forse sono peggiori delle sinistre che sono palesemente filo cinesi e globaliste. 
Le destre italiane spesso generano confusione volontariamente e in mala fede.
Nello scoop si menziona anche Via Paisiello.
Ai pennivendoli, ma anche alla Meloni e alla Fondazione An, rispondiamo che noi siamo a Via Paiseillo in maniera legittimitá, rispettando le volontà testamentarie di chi quell'appartamento lo ha lasciato per la "buona battaglia".
Se nel lontano 2012 (23 marzo 2012) non avessimo preso possesso della casa di Via Paisiello, oggi questo appartamento avrebbe fatto la stessa fine della casa di Montecarlo, finita nel tritacarne speculativo Tulliani/Fini.
Così come oggi Via Paisiello viene salvata da losche operazioni immobiliari della Fondazione di Via della Scrofa. 
Oggi grazie a noi Via Paisiello è sede e redazione di un Mensile, luogo di incontri di militanti nazionalpopolari, centro studi, casa editrice e luogo culturale dove vengono presentati libri e tenuti convegni.
TUTTO ALL'INSEGNA DELLA BUONA BATTAGLIA.
La banda Meloni pensi a Colle Oppio, prima e storica sede del MSI, che si è fatta scippare dalla Raggi per morosità, nonostante la fila di deputati e consiglieri che di fame non si muoiono.
Invece di pensare a Via Paisiello pensassero a riconquistare ciò che loro hanno perduto. 
Prima che ci pensiamo noi!
Noi stiamo ben lontani dalle destre di regime ma le destre "sanitarie e globaliste" stiano lontani da Via Paisiello.
Giuliano Castellino

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