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domenica 28 giugno 2020

Musumeci e Anfuso: è assai tardiva la furia talebana dell'Anpi

"Dopo le poesie inneggianti alle SS dell’Assessore leghista ai beni culturali della Regione Siciliana Alberto Samonà, ci viene questa volta segnalato il libro "L’ambasciatore Anfuso, "Duce con voi fino alla morte" del Presidente della Regione Nello Musumeci, un’agiografia di una triste figura del regime fascista, Filippo Anfuso, probabile responsabile dell’uccisione dei fratelli Carlo e Nello Rosselli in Francia". E’ la denuncia dell’Anpi Sicilia e Palermo che chiedono le "dimissioni immediate" di Musumeci e Samonà’.
"Ci chiediamo come si possa essere nostalgici del fascismo, avversari della democrazia, nemici della Costituzione e nello stesso tempo rappresentare le istituzioni della nostra Repubblica", dichiarano Ottavio Terranova presidente Anpi Sicilia e vicepresidente nazionale dell’Anpi ed Angelo Ficarra presidente vicario dell’Anpi Palermo. 
"Non basta cancellare il proprio profilo facebook per chiudere i conti con un passato che si vuole evidentemente nascondere- dicono- Ci saremmo aspettati una presa di posizione chiara, una dichiarazione precisa che definisse il nazismo ed il fascismo mali assoluti, la sottoscrizione piena della nostra Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e dalla lotta antifascista e non vuoti giri di parole con cui si prova solamente a camuffare la simpatia verso una dittatura feroce, razzista e guerrafondaia".
La "storia da sempre la scrivono i vincitori e le pagine bellissime della resistenza al nazifascismo sono state scritte anche con il sangue di tanti siciliani che a migliaia si unirono alle formazioni partigiane per liberare l’Italia dall’occupante nazista ed abbattere il regime sanguinario di Mussolini", concludono.
Fin qui la posizione dell'Anpi sintetizzate dall'Adn Kronos. Per quel che mi riguarda:
1) il libro è stato scritto nel 1986 e non conosciamo i suoi contenuti (neanche i firmatari della fatwa, temiamo: visto che non si entra nel merito, a differenza dei versi di Samonà).  Comunque 34 anni fa Bettino Craxi era capo del governo, i movimenti pacifisti contrastavano l'installazione dei missili da crociera in Sicilia, fortemente voluti dalla mafia, Reagan spingeva sulla corsa agli armamenti per stressare il sistema sovietico che era ormai all'orlo del collasso. Giusto per citare tre fatterelli presi a caso per dimostrare che eravamo in un altro mondo.
2) Anfuso è stato processato sia in Italia sia in Francia per il duplice omicidio dei fratelli Rosselli e in entrambi i casi è stato assolto: quindi è innocente. 
3) Anfuso è stato in parlamento per dieci anni, eletto in tre legislature, e all'epoca nessuno, neanche il comandante Moranino, che la Resistenza la fece davvero, sollevò le questione. 
4) Musumeci rappresenta le istituzioni perché lo ha scelto con un libero voto la maggioranza dei siciliani. Le scuole coraniche, per fortuna, non hanno diritto di veto sugli eletti del popolo.
5) Nel 2003, in occasione del 40ennale della morte di Filippo Anfuso, il quotidiano catanese la Sicilia pubblicò un lungo articolo "elegiaco" di Nello Musumeci. L'Anpi replicò con altrettanta articolessa ma ben si guardò dal chiedere le dimissioni di Musumeci da europarlamentare. Perché allora no e ora sì?     

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