La Raggi scatenata per la guerriglia al Circo Massimo: siete bestie - <b>FascinAzione</b>

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sabato 6 giugno 2020

La Raggi scatenata per la guerriglia al Circo Massimo: siete bestie

’Ed ora chi ripulisce? Chi mette in ordine? Chi ripara i danni che hanno fatto? Le scene alle quali abbiamo assistito al Circo Massimo fanno rabbia, offendono Roma e tutti i romani. Siamo stanchi di subire queste devastazioni. Roma è una città aperta e accogliente ma non può subire in silenzio’. Così in un post su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi.

’Le scene di guerriglia urbana, con lanci di oggetti contro forze dell’ordine e giornalisti non sono giustificabili . Chi si è scagliato contro gli agenti oggi non era andato in piazza per manifestare, per esprimere un’opinione: è andato in piazza esclusivamente per mettere a ferro e fuoco la città, per portare a termine vere e proprie azioni di guerriglia. La protesta, il dissenso non c’entrano niente con quello che abbiamo visto.Oggi è andato in scena l’estremismo di un’ideologia pericolosa che si ritiene in diritto di potere distruggere, minacciare e tenere in scacco una città intera. In nome di cosa? Senza dimenticare che i danni materiali di tutta questa barbara violenza li ripareranno i romani, i contribuenti che pagano l’Ama’.

’Tutta la mia solidarietà alle forze dell’ordine e ai giornalisti. Agli agenti in strada, oggi ogni come ogni giorno, va il mio ringraziamento per il lavoro costante che portano avanti a tutela della città. Quanto agli agitatori e ai violenti di professione, perdonatemi ma non trovo altro termine per definirvi: siete delle bestie’.

L'inizio degli scontri


Nel video di Vista l'inizio degli scontri al Circo Massimo: Simone Carabella rilascia dichiarazioni alla stampa non autorizzate dagli organizzatori, Giuliano Castellino interviene e lo trascina via dandogli uno schiaffo, i giornalisti si avvicinano di nuovo a Carabella, poi le immagini inquadrano gente agitata che avanza (alcuni sono in maglietta bianca) e l'immagine si sposta a livello del suolo, con il gruppo che carica e i giornalisti che scappano

Le violenze al Circo Massimo 


Lanci di bottiglie, vasi e petardi contro giornalisti e forze dell’ordine, tensioni tra gli stessi manifestanti, cori "Duce, duce" e saluti romani. Scene di guerriglia urbana oggi pomeriggio al Circo Massimo, nel cuore di Roma, durante la manifestazione lanciata da "I ragazzi d’Italia" sulla pagina Facebook "Dalle curve alle piazze", a cui hanno aderito Forza Nuova e gruppi ultras . Un sit-in indetto per protestare contro "la crisi legata al Covid 19", contro le politiche del Governo e per la «ripresa del Paese», ma che si è trasformato soltanto in un teatro di violenza e disordini. Un sit in autorizzato fino alle 18.30 ma che ha visto poco dopo le 17 il Circo Massimo già vuoto con i manifestanti che andavano via lasciandosi alle spalle una piazza ferita.

Poco prima giusto il tempo di intonare l’inno nazionale, sventolare qualche bandiera tricolore, accompagnato da qualche saluto romano che è salita la tensione. A far ’scaldare’ gli animi la decisione di un partecipante di rilasciare dichiarazioni ai cronisti. Simone Carabello, un "blogger nazionalista", già candidato alle regionali del 2018 con Fratelli d'Italia. 
Prima è stato allontanato da Giuliano Castellino, esponente di spicco di Forza Nuova, poi è nata una discussione tra manifestanti e in pochi istanti è scattato il lancio di bottiglie di vetro, petardi e altri oggetti contro i giornalisti e le forze dell’ordine. I disordini sono durati diversi minuti, con gli agenti schierati in tenuta antisommossa davanti ai blindati. In piazza anche un mezzo idrante. Poi i partecipanti hanno indietreggiato e sono scesi all’interno del Circo Massimo. Intonati anche slogan contro i giornalisti.

Inutile l’invito alla calma da parte di uno degli organizzatori che al megafono ha più volte ripetuto: «Venite qua state rovinando tutto». Dopo i primi disordini ci sono state nuove tensioni con alcuni gruppi che si sono inseguiti tra loro lanciandosi fumogeni (che hanno bruciato una porzione di prato) e aste delle bandiere. Hanno cercato di dirigersi verso il roseto comunale, ma sono stati contenuti dalle forze dell’ordine. 

Il bilancio delle violenze di oggi pomeriggio è al momento di 142 identificati, 15 fermati, di cui due arrestati dai poliziotti della Digos. Si tratta di un ultrà della Roma e di uno della Lazio. Per loro le accuse sono violenza, lesioni a pubblico ufficiale e lancio di oggetti contundenti. Le posizioni degli altri fermati sono ora al vaglio. Contuso nel lancio di oggetti un agente delle forze dell’ordine.

Scene di violenza quelle documentate dal Circo Massimo che hanno indignato il mondo politico e sindacale che ha bollato ’senza se e senza ma’ la ’pagina vergognosa di squadrismo’. E di "sfregio alla democrazia e alla libertà di stampa" scrive in una nota il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna.

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