La Spezia, Fratelli d'Italia contro Forza Nuova: Almirante è solo nostro - <b>FascinAzione</b>

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giovedì 6 febbraio 2020

La Spezia, Fratelli d'Italia contro Forza Nuova: Almirante è solo nostro

Anche a La Spezia, seconda città della Liguria, grazie agli oltre 95 mila abitanti, il variegato mondo della destra è impegnato in una raccolta firme per intitolare una strada cittadina a Giorgio Almirante, fondatore e leader del Movimento Sociale Italiano. Una iniziativa sostenuta, clamorosamente, anche da Forza Nuova, che nei giorni scorsi, con un comunicato, a firma di Angela Verdicchio, annuncia la presenza dei militanti del movimento politico guidato da Roberto Fiore, ad un banchetto per la raccolta di firme.
La presenza dei militanti di Forza Nuova alla raccolta delle firme per far intitolare una strada a Giorgio Almirante non piace per nulla a Davide Parodi, coordinatore provincia di Fratelli d'Italia che dichiara:  leggiamo di uno strampalato tentativo di appropriazione indebita della storia e delle idee di Giorgio Almirante, padre della Destra Nazionale Italiana, da parte di figure marginali destinate all'oblio.
E' con forza, continua il dirigente di Fdi che diciamo: giù le mani da Almirante.
Lo diciamo ricordando che lo storico leader della MSI è stato il fautore di un processo lento e difficile, quello di trasformare una destra identitaria per collocarla nella geografia politica dell’Italia repubblicana e democratica, che ha rappresentato e rappresenta valori politici e di democrazia fondanti di questo partito che nessuno, ma proprio nessuno, può fare propri!”.

“E’ inaccettabile, precisa Parodi, che qualcuno, forse per voler riemergere dalla palude in cui ristagna, rivendichi una figura che non gli appartiene e che mai gli apparterà. Almirante vietò le croci celtiche e disse a gran voce: non voglio morire fascista! 
Nessuno di questi sedicenti post o neo fascisti può rivendicare Giorgio Almirante, poiché egli stesso li ha già scomunicati, la sua memoria è patrimonio di Fratelli d'Italia  che ne custodisce gelosamente il ricordo e gli insegnamenti. Lo diciamo anche in rappresentanza dei molti cittadini che in questi giorni ci stanno manifestando questo sentimento e che si stanno organizzando in un comitato spontaneo per sottolineare che Giorgio Almirante è stato un uomo di grande rispetto verso i suoi avversari politici da Pajetta a Berlinguer e che da questi ha ottenuto lo stesso rispetto e la stessa stima. 
Quel rispetto reciproco che portò Almirante, accolto da Pajetta, partigiano comunista, a rendere omaggio alla camera ardente di Berlinguer e lo stesso Paietta a rendere omaggio, 4 anni dopo, alla camera ardente di Almirante e Romualdi.
 Berlinguer e Pajetta, due grandi personaggi, che si staranno certamente rivoltando nella tomba nel vedere questi politicanti pseudo-eredi di una sinistra che non esiste più opporsi, solo per meri fini propagandistici, all’intitolazione di una strada ad un grande Italiano come Giorgio Almirante”.

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