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Dresda, il corteo silenzioso di 2000 nazionalisti europei ricorda le 250 mila vittime dei bombardamenti anglo americani

Dal 13 al 15 febbraio del 1945, durante la seconda guerra mondiale, la città di Dresda fu pesantemente bombardata dagli aerei degli Stati Uniti d'America e della Gran Bretagna.
Un attacco congiunto condotto dalla Royal Air Force britannica e dalla United States Army Air Force. Il 13 febbraio più di 800 arei inglesi volarono su Dresda scaricando circa 1500 tonnellate di bombe esplosive e 1200 tonnellate di bombe incendiarie. Il giorno dopo, a bombardare la città tedesca furono i B 17 americani che in 4 raid la colpirono con 1250 tonnellate di bombe. Il 15 invece ci fu l'ultima incursione americana alla quale presero parte circa 200 bombardieri.
La città fu rasa al suolo partendo dal suo centro storico, ci fu una strage di civili di cui fu difficile quantificare il numero esatto di morti.
Prima del bombardamento a Dresda vivevano oltre 600 mila abitanti, tra morti, feriti e scappati, in città rimasero poco più di 200 mila abitanti.

Sabato 15 febbraio, in ricordo delle innocenti vittime dei bombardamenti anglo americani oltre 2000 militanti nazionalisti di Germania, Francia, Spagna, Ungheria, Grecia, Olanda, Italia hanno sfilato in rigoroso silenzio nelle vie della città.
Dall'Italia è giunta una numerosa delegazione composta dai militanti di Fortezza Europa e del Veneto Fronte Skinheads.
Sulla marcia nazionalista di Dresda mi parla Emanuele Tesauro che  precisa: una delegazione di Fortezza Europa ha partecipato alla marcia per il settantacinquesimo anniversario del criminale bombardamento di Dresda che provocò 250 mila vittime. Oltre 2000 persone hanno sfilato in silenzio per le vie della città, giungendo fino alla zona della stazione, simbolo della distruzione delle bombe alleate che devastarono, a guerra ormai finita, una delle città più ricche di storia della Germania.




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