Biglietti per la finale di Atene, così Berlusconi coccolava gli ultras - <b>FascinAzione</b>

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mercoledì 19 febbraio 2020

Biglietti per la finale di Atene, così Berlusconi coccolava gli ultras

Un incontro che avrebbe avuto direttamente con Silvio Berlusconi, allora presidente del Milan, che gli avrebbe fatto avere per lui ed altri ultras i biglietti per la finale di Champions di Atene del 2007 Milan-Liverpool.
C’è anche questo dettaglio nel racconto del mondo ultrà rossonero che emerge, da quanto si è saputo, da una testimonianza resa nei giorni scorsi da Giovanni Capelli, detto ’il Barone’, storico leader della curva sud milanista, nel procedimento alla Sezione misure di prevenzione del Tribunale Milanese a carico di Luca Lucci, che ha raccolto il testimone di capo proprio da Capelli.
Davanti al pm De Tommasi, al difensore Cappetta, ai giudici Roia-Tallarida-Pontani e agli investigatori della Divisione anticrimine della Questura, Capelli ha spiegato che il Milan aveva sempre dato la possibilità alla curva di comprare migliaia di biglietti, ma vennero negati prima di Atene. Lui che aveva, ha riferito, un filo diretto con Berlusconi, lo chiamò e lo incontrò 3 giorni prima della finale e la situazione si sbloccò.
’Il Barone’ ha testimoniato, convocato dal difensore Cappetta, nel procedimento con al centro un sequestro per un milione di euro a carico dell’attuale capo ultrà Luca Lucci, diventato noto anche per essere stato fotografato il 16 dicembre 2018 con l’allora vicepremier Matteo Salvini in occasione della festa per i 50 anni della Curva Sud.
Capelli, tra i molti altri dettagli dell’ambiente della curva rossonera, ha raccontato che il Milan all’epoca per le finali di Champions dava agli esponenti della curva la possibilità di acquistare minimo 3-4 mila biglietti. Tuttavia, una settimana prima della finale, ha riferito nell’udienza a porte chiuse, la società aveva deciso di non darli più, malgrado, a suo dire, fossero stati promessi anche in quell’occasione.
A quel punto, ha spiegato il teste, dato che lui aveva un filo diretto con l’allora presidente rossonero, l’avrebbe chiamato e poi l’avrebbe incontrato, assieme ad un’altra persona, quando l’ex premier era a un convegno in piazza Cairoli, a Milano, tre giorni prima della finale di Atene. E il presidente, sempre stando alla versione di Capelli, gli avrebbe detto che non c’erano problemi. Lo chiamò anche il giorno dopo, stando alla testimonianza, e Berlusconi gli avrebbe fatto avere i biglietti.
Poi, ha raccontato ancora Capelli, venne accusato di tentata estorsione e fu messo ai domiciliari. Il riferimento è a un’inchiesta della Procura di Milano di oltre 10 anni fa e che ha visto imputati alcuni ultras milanisti, Capelli compreso, che avrebbero cercato di ottenere con minacce e intimidazioni alla
società rossonera biglietti delle partite a prezzi stracciati o gratis, causando anche disordini in occasione di alcune partite. ’Il Barone’, però, venne prosciolto nel marzo del 2010, mentre altri ultras furono condannati. 

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