L'Espresso accusa: così Fiore aiutò un boss a violare il 41 bis - <b>FascinAzione</b>

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martedì 14 gennaio 2020

L'Espresso accusa: così Fiore aiutò un boss a violare il 41 bis

Roberto Fiore aiutò un boss della camorra ad aggirare le severe regole del 41 bis. A lanciare la grave accusa è Lirio Abbate, firma di punta antimafia del Gruppo Espresso-Repubblica. I fatti risalgono a più di dieci anni fa, nella breve stagione in cui il leader di Forza nuova subentrò ad Alessandra Mussolini a Bruxelles. Ecco uno stralcio dell'articolo, pubblicato oggi dall'Espresso online:
Quando il fascista Roberto Fiore era un parlamentare europeo, riuscì a far violare il regime di carcere impermeabile del 41 bis a uno dei capi della camorra, Antonio Varriale. Si presentò alle dieci di sera all’ingresso del carcere di massima sicurezza di Viterbo accompagnato da due collaboratori e chiese e ottenne di parlare con un solo detenuto. Nonostante l’ora tarda per un carcere, a Fiore vennero aperti cancelli e porte blindate e fu accompagnato - in virtù del suo ruolo di deputato europeo - davanti alla cella del boss Varriale con il quale l’europarlamentare e i due suoi collaboratori iniziarono a conversare. Il dialogo però venne interrotto quando uno degli agenti della polizia penitenziaria si rese conto, controllando i documenti dei visitatori, che una delle persone che accompagnava Fiore era il fratello del capomafia.  LEGGI TUTTO

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