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Picchiarono studenti di sinistra: respinto appello per due di CasaPound

Lunedì scorso, la Corte di Appello di Firenze, I sezione penale, ha rigettato l’appello proposto da due esponenti di Casapound, già condannati dal Tribunale di Firenze. I due, il 14 giugno 2015, insieme ad altri non identificati, aggredirono alcuni giovani appartenenti alla Rete degli  Studenti Medi, difesi durante il processo dagli avvocati Michele Bonetti e Silvia Antonellis. 
I giovani manifestanti erano stati aggrediti all’uscita da un convegno organizzato dalla CGIL durante l’evento "Le giornate del Lavoro", nel centro storico del capoluogo toscano. Alcuni di essi avevano anche riportato lesioni con prognosi massima di 6 giorni. La Corte di Appello di Firenze ha confermato la sentenza di condanna a sei mesi di reclusione dei due appellanti e al pagamento alle spese processuali per "lesioni personali e minacce" ai danni di cinque giovani, tra cui, all’epoca dei fatti, un minorenne. Uno dei due condannati, T. C. di 26 anni, è stato anche candidato di CasaPound alle ultime elezioni politiche.
Secondo la ricostruzione emersa in primo grado, un gruppetto di 5 persone aveva aggredito senza alcuna motivazione gli studenti lanciandogli contro un bicchiere di vetro per poi sottrarre la bandiera dell’associazione e usare l’asta come arma contro i ragazzi. Infine i manifestanti erano stati schiaffeggiati, spintonati e minacciati di morte con frasi come: "Vi ammazziamo comunisti di m..." e "La Resistenza e’ morta". Del gruppo di cinque sono stati identificati solo in due, grazie ad alcune foto scattate da un turista americano, poi rinviati a giudizio. 
Il Giudice del secondo grado non ha ritenuto che il comportamento tenuto dai militanti di destra fosse di particolare tenuità, tale da giustificare una sentenza di assoluzione ex art. 131 bis, né meritevole della concessione delle attenuanti generiche.
"La Corte d’Appello conferma la sentenza di condanna di primo grado del Tribunale, prendendo una posizione netta su un episodio di particolare gravita’" - a parlare è Michele Bonetti, che ha difeso tutte le parti civili. "Attendiamo ora le motivazioni della Corte di Appello, che verranno depositate entro i prossimi 75 giorni, per conoscere l’iter logico giuridico seguito dalla Corte di Firenze". 
"E’ una vittoria importante - dichiara Federico Allegretti, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi - che lancia un segnale chiaro a tutti i fascisti di questo Paese in un momento in cui si rischia lo sdoganamento di atteggiamenti aggressivi e violenti da parte di organizzazioni come Casapound. Ci aspettiamo che eventi del genere non si ripetano più, la legge non è dalla parte di questi soggetti criminali. Oggi come ieri continuiamo a chiedere la che vengano sciolte e proibite tutte le organizzazioni neofasciste e neonaziste. Non c’è spazio per queste canaglie nelle nostre città".

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