E' andato oltre il senatore Antonio Rastrelli.Fu governatore della Campania ed esponente di spicco del Msi - <b>FascinAzione</b>

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giovedì 15 agosto 2019

E' andato oltre il senatore Antonio Rastrelli.Fu governatore della Campania ed esponente di spicco del Msi

Nella giornata di Ferragosto è  andato oltre Antonio Rastelli storico esponente del Movimento Sociale italiano Destra Nazionale, di Alleanza Nazionale, de la Destra, primo ed ultimo governatore di "destra" in regione Campania.
A darci la triste notizia è  il collega Luigi Mercogliano con un post in memoria del senatore missino.

IN MEMORIA DI ANTONIO RASTRELLI.
Antonio Rastrelli, primo e ultimo Governatore di Destra della Regione Campania e storico esponente del MSI è andato oltre.
La mia formazione giornalistica e la mia prima esperienza politica come ufficio stampa in una Istituzione di prestigio quale fu la Regione Campania guidata dal Senatore Rastrelli la feci al gruppo regionale di Alleanza Nazionale quando Bruno Rosario Esposito fu capogruppo proprio di Alleanza nazionale durante la giunta presieduta dal Senatore Antonio Rastrelli.
Ricordo le innumerevoli riunioni nel corso alle quali presenziavo perché accompagnavo Bruno, io piccolo piccolo nonostante la mia mole al cospetto di tanti giganti come il Senatore. Quel pomeriggio nel corso del quale, dopo aver chiuso in bagno un consigliere del Nuovo Partito Comunista Italiano, mancò il numero legale per la prima conta della sfiducia a Rastrelli in Consiglio regionale, ricordo ancora le facce dei consiglieri di sinistra, smarrite, per non essere riusciti alla prima chiama ad elegge Andrea Losco presidente al posto del nostro Governatore.
Poi, nella notte, costrinsero Giovanni Grasso in sedia a rotelle a venire per votare il ribaltone costruiti dal CCD di Clemente Mastella ed elessero un presidente abusivo non voluto dal popolo.
Un giorno incontra Rastrelli in via San Domenico. Non era più Senatore e camminava da solo. Io abitavo lì. Lui saliva e io scendevo. Lui in maniche di camicia e bretelle, mi guardò con sguardo fiero e passo svelto e mi salutò romanamente, come soltanto un uomo nato nel 1927 e che aveva vissuto il Ventennio sapeva fare, nella Repubblica antifascista, in spregio ad ogni opportunità politica.
Riposa in Pace, Senatore.
Che la Terra ti lieve Presidente

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