Regionali in Basilicata: la sinistra candida un almirantiano, la destra un cavallo di razza dc - <b>FascinAzione</b>

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mercoledì 6 marzo 2019

Regionali in Basilicata: la sinistra candida un almirantiano, la destra un cavallo di razza dc

Anarchia, caos, confusione ideologica accompagnate da pratiche da vecchia politica, regnano sovrane in Basilicata.
A partire dal Partito Democratico. Solo cosi, si può comprendere la scelta di candidare alla carica di governatore, che si terranno domenica 24 marzo, Carlo Trerotola, figlio di Nicola, fondatore del Movimento Sociale Italiano in Basilicata e sindaco missino di Balvano.
L'aspirante governatore della variegata coalizione di centro sinistra non nasconde, però, che il suo unico politico di riferimento è sempre stato Giorgio Almirante, lo storico leader missino, molto vicino al padre negli anni in cui quest'ultimo militava nel Msi.
 “Almirante è stato il mio unico politico di riferimento”, ha affermato Trerotola nell’incontro che si è tenuto nella sede di FederFarma di Potenza. In un passaggio del suo discorso, il candidato presidente di Regione del centrosinistra, sostenuto da una larga coalizione, ha fatto riferimento allo storico leader del Movimento sociale, definito suo punto di riferimento politico.
La scelta del centrosinistra di candidare Trerotola è arrivata dopo la rinuncia del presidente uscente Marcello Pittella, nel tentativo di compattare la coalizione e trovare una convergenza massima su di un nome, quello del farmacista figlio dell’ex sindaco di Balvano. 
Accanto ad una evidente confusione ideologica che porta a candidare alla carica di governatore il figlio di un sindaco missino, che ritiene Giorgio Almirante, unico suo riferimento politico notiamo il persistere di pratiche di vecchia politica nel mondo della sanità.
E così Antonio Tisci, leader del Popolo della Famiglia e storico quadro alemanniano, si può togliere lo sfizio di sfottere gli avversari proponendosi come docente di corsi di formazione politica neomissina.
Cambia il
personale politico ma non lo stile di lavoro assai discutibile del centrosinistra lucano.
Pietro Quinto, ex direttore generale dell'Asm, già indagato e arrestato nell'ambito dell'inchiesta sui presunti concorsi truccati nella Sanità, insieme all'ex presidente Pitella, ed altri dirigenti è stato scelto per guidare l'Unità Operativa Complessa, Attività amministrative distrettuali. Una nomina che, a detta dell'onorevole Edmondo Cirielli, questore della Camera dei Deputati e commissario regionale di Fdi in Basilicata, rappresenta a un chiaro segnale di sfida verso i magistrati ma anche un tentativo di mantenere poltrone in piena campagna elettorale.
Per questo motivo, l'esponente di Fdi ha annunciato una interrogazione ai ministri della Salute, Giulia Grillo, e della Giustizia, Alfonso Bonafede, affinchè adottino tutti i provvedimenti del caso per fermare l’ennesimo vergognoso tentativo di gestire enti pubblici per finalità elettorali”.
E se a sinistra finiscono per affidarsi a un personaggio civile con saldi radici anticomuniste, la destra non si preoccupa di lanciare in pista un cavallo di razza democristiano. Il capolista di Fdi a Matera è Cosimo Latronico, figura di riferimento di Comunione e Liberazione. Eletto a 21 anni sindaco di Nova Siri, è stato 10 anni sindaco dc, 15 anni consigliere regionale (Dc e Forza Italia), 10 anni parlamentare (Pdl). Alle ultime politiche era il capolista di Noi per l'Italia, la formazione guidata da Fitto e ora confluita nel partito di Giorgia Meloni




ai ministri della Salute, Giulia Grillo, e della Giustizia, Alfonso Bonafede, affinchè adottino tutti i provvedimenti del caso per fermare l’ennesimo vergognoso tentativo di gestire enti pubblici per finalità elettorali”.

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