Sangue a San Siro. Un secondo napoletano indagato. Solo per rissa - <b>FascinAzione</b>

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sabato 5 gennaio 2019

Sangue a San Siro. Un secondo napoletano indagato. Solo per rissa

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Si è presentato venerdì mattina in Questura uno dei tifosi del Napoli che dopo gli scontri in via Novara a Milano aveva inviato un audio a un amico nel quale raccontava per filo e per segno tutte le fasi degli incidenti e anche particolari inquietanti sulla morte di Daniele Belardinelli. 

Era persona informata sui fatti ma è uscito dalla Questura come indagato per rissa aggravata, pur avendo raccontato di non aver partecipato agli scontri ma di averli visti da lontano. In Questura è arrivato con la sua auto, una Peugeot scura, già identificata dalla Digos come una delle auto che potevano essere coinvolte nell’incidente mortale dove ha perso la vita l’ultrà ’Dede’.  L’auto è stata ispezionata dalla polizia e a quanto pare non sarebbero stati trovati segni compatibili con la presunta dinamica della morte del nerazzurro. 
Intanto la Digos di Napoli, su delega della Procura di Milano, continua le indagini su tutto il corteo di auto partite da Napoli e dirette allo stadio Meazza, in particolare su dieci autovetture e i suoi occupanti, grazie alle targhe che via via i pm milanesi stanno fornendo ai poliziotti partenopei. I magistrati potrebbero anche effettuare una trasferta nelle prossime ore nel capoluogo campano per interrogare i quattro occupanti dell’auto che avrebbe investito Belardinelli e che e’ sotto sequestro in attesa di incidente probatorio. I quattro sono stati convocati per sabato 5 gennaio in Questura.

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