Meloni, contestata a Lecce dai centri sociali, replica con un selfie beffardo - <b>FascinAzione</b>

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venerdì 9 novembre 2018

Meloni, contestata a Lecce dai centri sociali, replica con un selfie beffardo


Anche oggi i figli di papà dei centri sociali manifestano domani per i problemi reali dell'Italia.
Con un selfie beffardo e un messaggio ironico il leader di Fratelli d'Italia ha risposto alla contestazione dei centri sociali leccesi.
Un gruppo formato da una ventina di appartenenti ai centri sociali ha manifestato all’arrivo a Lecce di Giorgia Meloni, impegnata in un flash mob sulla sicurezza organizzato dalla segreteria cittadina di Fratelli d’Italia sul piazzale della stazione ferroviaria. La leader di Fdi è stata accolta da un coro di "vattene via". Il gruppo è stato isolato dalla polizia in assetto antisommossa in un angolo della strada.
Pronta la risposta della parlamentare al megafono: un selfie con sullo sfondo la protesta e poi l’inciso provocatorio: "Non vi si vede nella foto, siete troppo pochi dovete tornare più numerosi la prossima volta". All’iniziativa erano presenti iscritti, dirigenti del partito e militanti.
"Sono dei poveri scemi - sottolinea la leader di Fdi in diretta facebook commentando le contestazioni ricevute a Lecce - figli di papà che non hanno grandi motivazioni nella vita e che urlano cose senza senso contro chi si dà da fare per la propria comunità. Ognuno è libero di fare quello che vuole: ricordo che quando lo Stato ha tentato di andare a San Lorenzo dopo che dei signori hanno drogato, violentato e ammazzato una ragazzina, gli amici di Roma di questi signori stavano lì a difendere gli spacciatori e a impedire che lo Stato arrivasse. Questa gente è sempre schierata dalla parte sbagliata e anche oggi loro sono qui perché gli dà fastidio che qualcuno venga a dire basta spacciatori, basta delinquenza e basta criminali, perché loro li coprono".

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