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sabato 10 novembre 2018

Dopo un lungo giro Francesco Storace approda ai Fratelli di Italia

(G.p) Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano, amori indissolubili, inseparabili, come cantava Antonello Venditti in Amici mai, uno dei principali successi del cantautore romano.
L'amore per la fiamma tricolore che ancora è presente nel simbolo di Fratelli d'Italia, spinge il collega Francesco Storace, storico esponente della destra italiana, nel Movimento Sociale Italiano prima, in Alleanza Nazionale, leader de la Destra, presidente dal gennaio 2017 al febbraio 2018 del Movimento nazionale per la sovranità, già governatore della Regione Lazio e ministro della salute nel governo Berlusconi III ad aderire a Fratelli d'Italia per dare vita ad un movimento che sappia unire sovranisti e conservatori
Un approdo che si palesa, in maniera chiara ed evidente con una lettera pubblicata sul suo blog, di cui consigliamo una attenta ed approfondita lettura, che riportiamo per intero.
Una lettera nella quale invita dirigenti, militanti, elettori de la Destra, a seguire questo percorso politico con Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia in continuità con la nostra storia.

LETTERA A LA DESTRA. UN LEADER DI NOME GIORGIA
di Francesco Storace.

Risultati immagini per storaceNon ci sarà bisogno di alzata di mano, né di chissà quale discussione politica. Ma di seguire, per chi vorrà, un percorso di coerenza che sta nelle nostre corde, che è storia nostra.

Quando decidemmo di sciogliere La Destra, ne restò in vita – a sua tutela – il comitato di gestione composto da tre persone scelte all’unanimità dal congresso nazionale – Adriano Coletta, presidente, e Marco Di Andrea e Sergio Marchi come componenti – che si sobbarcarono generosamente l’onere di chiudere gli ultimi bilanci.
A fine luglio scorso, il 28, il comitato si riunì per notificarmi una delega precisa, come “fondatore e promotore” de La Destra: qualunque cosa accada – in sostanza – simbolo e nome potevano essere disponibili esclusivamente per un cammino comune con Fratelli d’Italia ove mai Giorgia Meloni avesse deciso di intraprendere una strada di apertura, e non con altri soggetti politici sia pure rispettabili ma non coincidenti con la nostra storia. Chiesi al comitato di tenere riservata la loro delega, per avere il diritto di valutare che cosa sarebbe accaduto.
Alle politiche avevamo proposto pubblicamente due voti per Camera e Senato, a Fdi e Lega.
Ora è il tempo delle scelte. Ebbene, in questi mesi sembra maturare proprio in Fdi la volontà di dar vita ad un soggetto sovranista conservatore, senza più frazionismi, che dia un chiaro segnale già nelle imminenti elezioni europee per concretizzarsi subito dopo.
Se questo è, credo sia giusto parlarne più diffusamente anzitutto con Giorgia Meloni per comprenderne meglio le intenzioni e per manifestarle il nostro interesse.
Ad Atreju, Fratelli d’Italia ha messo assieme una serie di personalita’ a cui proporre il nuovo soggetto – di destra – da costruire assieme. Se la proposta prenderà decisamente corpo, saremo lieti di verificarla anche noi per dar modo a tanti “senza casa” (in tutta Italia ci sono molti orfani di una rappresentanza politica che da destra unisca sovranisti e conservatori) di poter aderire con rinnovato entusiasmo.
I militanti de La Destra hanno mostrato negli anni di fuggire dall’opportunismo; non hanno mai amato la vita facile; hanno fatto il callo alle battaglie più dure. Se la prospettiva è quella affascinante di un progetto inclusivo – anche con realtà e soggetti che pure a destra non hanno militato – la contaminazione avrà efficacia e potrà essere accolta positivamente.
Confidiamo nelle qualità politiche della Meloni, che ha conquistato e meritato sul campo i suoi galloni di capo della Destra italiana. Ora, probabilmente, siamo alla vigilia di una scelta ancora più suggestiva.
Nuovi e importanti compagni di strada potrebbero accompagnare l’avventura che di qua a qualche giorno potrebbe essere proposta; la risposta – nostra, della nostra gente – potrà avvenire in un solo modo, aldilà dei ritualismi congressuali: battendosi unitariamente e convintamente alle elezioni europee per un’Italia sovrana e orgogliosamente tricolore.
Non dimentichiamo mai quel messaggio che lanciammo il 4 marzo 2012 nelle piazze di Roma: sovranità monetaria. Per arrivare all’obiettivo c’è bisogno di unire le forze, sapendo – a differenze dei Cinque stelle – che i compromessi sono sempre necessari per battere chi nega i nostri diritti.
Tempo al tempo. Torniamo ad avere fiducia. Il patrimonio ideale de La Destra, la sua comunità, i suoi sacrifici, meritano un nuovo entusiasmo.

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