mercoledì 10 ottobre 2018

10 ottobre 1923 nasce a Guardiagrele il professor Giacinto Auriti, sostenitore della proprietà popolare della moneta

Il 10 ottobre del 1923 nasce a Guardiagrele, comune della provincia di Chieti, Giacinto Auriti, giurista,  fondatore della cosiddetta scuola del diritto di Teramo e co-fondatore della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo, saggista, e politico italiano.

Nel corso della sua carriera accademica, ha insegnato diritto internazionale, diritto privato comparato, teoria generale del diritto; è stato inoltre autore di importanti testi di diritto della navigazione.
Nell’ultimo periodo della sua vita, il professore Auriti sostenne che l’emissione di moneta senza riserve e titoli di stato a garanzia per la realizzazione di opere pubbliche non creerebbe inflazione in quanto corrisposto da un eguale aumento della ricchezza reale, e che le banche centrali ricaverebbero profitti indebiti dal signoraggio sulla carta moneta, dando origine, in questo modo, al debito pubblico.
In qualità di segretario generale del Sindacato Anti Usura, conduce una serie di clamorose iniziative come per esempio la richiesta fatta al Tribunale di Roma di dichiarare la moneta, all’atto dell’emissione, di proprietà dei cittadini italiani, ed illegittimo l’attuale sistema dell’emissione monetaria, che trasforma la Banca Centrale da ente gestore ad ente proprietario dei valori monetari. In seguito due progetti di legge, il n 1282 dell’undici gennaio 1995, presentato dal senatore Luigi Natali ed il n 1889 dell’ undici febbraio del 1997 dal senatore Antonino Monteleone, entrambi di Alleanza Nazionale.
Entrambe le proposte di legge, ripropongo le tesi monetariste del professore Auriti, anche se il Senato non le discuterà mai.
Nel 2000, nella sua cittadina natale Guardiagrele, il professore Auriti ha condotto un esperimento emettendo il Simec, che significa Simbolo Econometrico di Valore Indotto, vera e propria moneta del popolo, in quanto di esclusiva proprietà del portatore, come d’altronde era stampato sui biglietti, con il chiaro obiettivo di dimostrare il valore indotto della moneta, verificando concretamente come i cittadini possano per convenzione creare il valore della moneta locale senza alcuno intervento, né dello Stato né del sistema bancario.
L’obiettivo ultimo di Giacinto Auriti è quello di sostituire alla sovranità illegittima della Banca Centrale Europa, la proprietà della moneta, quale prerogativa dello Stato, a favore dei singoli cittadini. L’esperimento del Simec, ad onor del vero, rivitalizzò il commercio, prima sopito del paese, come riportò anche la stampa locale, incuriosita da tale avvenimento.
In seguito ad un intervento della Guardia di Finanza, vennero confiscati i Simec in circolazione, e nonostante la successiva revoca del sequestro l’esperimento, che ha messo alla prova le teorie di Auriti, fu interrotto, e lo stesso professore fu comunque condannato a 4 mesi per raccolta abusiva del risparmio.
Nel 2001 il Sindacato Anti Usura, promuove un disegno di legge di iniziativa popolare denominato Accettazione dell’Euro: reddito di cittadinanza proprietà del portatore, che non riesce a raccogliere le firme necessarie e sufficienti.
Nel 2004, Giacinto Auriti, si candida, come indipendente alle elezioni del Parlamento Europeo nella lista “ Alternativa Sociale, cartello elettorale composto dai movimenti Libertà d’azione di Alessandra Mussolini, Fronte Sociale Nazionale di Adriano Tilgher e il movimento Forza Nuova del segretario nazionale Fiore.
Le teorie di Auriti, definito da molti come autentico discepolo di Pound, sono state fatte proprie da Forza Nuova, da Casa Pound e anche dal sindacato Ugl, nei cui programmi si trova per esempio la proposta del reddito di cittadinanza e del credito sociale, mentre sono state ignorate del tutto dal mondo accademico, essendo in contrasto, in maniera insanabile, con l’Economia Monetaria che si insegna nelle università di tutto il mondo, a tali teorie sono largamente diffuse attraverso internet, ed hanno trovato anche il sostegno del comico genovese Beppe Grillo.

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