domenica 2 settembre 2018

Pietro Diodato (FDI): non lasciamo solo il consigliere Maggio, finito nel mirino della criminalità organizzata

Il consigliere della IV Municipalità di Napoli,  che comprende i quartieri San Lorenzo, Vicaria, Poggioreale e Zona Industriale eletto nelle file della lista civica Lettieri Sindaco Prima Napoli, approdato successivamente nelle file di Fratelli d'Italia combatte da mesi una battaglia per liberare il Vasto dallo spaccio, dalla prostituzione e dall'immigrazione clandestina.
Per questo motivo è diventato bersaglio della criminalità organizzata.
A fianco del consigliere Maggio si schiera Pietro Diodato, vice segretario regionale di Fratelli d'Italia con questa lettera, pubblicata sulla sua pagina Facebook che rilanciamo volentieri. 


Mario non è solo! Ma adesso diciamo basta!

Questo è Mario Maggio, consigliere di Fratelli d'Italia della IV Municipalità, all'interno della quale ricade il quartiere Vasto.
Questa foto è stata scattata nel suo ufficio in municipalità. Testimonia la desolazione in cui versa questo spicchio di città ma, soprattutto, l'immagine desolante di un rappresentante del popolo rimasto solo.
Mario combatte da mesi una battaglia per liberare il Vasto dalla presenza di extracomunitari clandestini, spacciatori, dediti ad attività illecite,di prostituzione, che gestiscono commerci in locali privi di ogni autorizzazione e delle più elementari norme di sicurezza ed igienico-sanitarie.
Molti di noi combattono con lui, spesso, nel corso di iniziative per liberare il Vasto da questa morsa soffocante. Ma poi andiamo via, abitiamo in altre zone lontane. Ma lui rimane là ed è diventato bersaglio.Non può circolare se non accompagnato da velate minacce, sguardi truci, tentativi di aggressione.
Mario non ha scorta, non l'ha chiesta, ma nessuno l'ha neppure valutata.Eppure basta guardare i video sulla sua pagina di Facebook.E non merita tutela forse perché è di Fratelli d'Italia,perché non è amico della Boldrini, di Saviano, di don Ciotti, di Libera, di Tano Grasso, del. PD, della stampa di sinistra ecc.
È "di destra", è "fascista", quindi carne da macello e non può essere icona della legalità. 
Scherzando, per stemperare la tensione, lo prendiamo in giro dicendogli che se gli accade qualcosa può stare sicuro che ci sarà la sua foto da martire nelle nostre sezioni. Già scherzando...

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