domenica 23 settembre 2018

Galmozzi: che cosa è successo veramente a Bari tra compagni e CasaPound

Riprendo dalla sua pagina facebook le riflessioni di Enrico Galmozzi perché mi sembra la ricostruzione più logica e credibile di quanto è successo veramente a Bari.
Torno, a mente fredda, sui fatti di Bari perché, secondo me, lungi dal dovere essi derubricati a mero fatto di cronaca, pongono all'attenzione almeno due elementi politici rilevanti.

Dal punto di vista dei fasci e delle loro dinamiche soggettive mi pare evidente che una cosa sia che si sia trattato di una aggressione preordinata e premeditata contro un corte o un gruppo di manifestanti e altra cosa che sia stata una aggressione occasionale davanti o in stretta prossimità con una loro sede.
Dal punto di vista degli antifascisti temo che i fatti siano la plastica dimostrazione dei danni che ne derivano quando il massimalismo politico si coniuga col nullismo millitante.
Ora, attenzione: chi sia stato l'aggressore e chi l'aggredito è fuori discussione. La tesi difensiva di CP è priva di qualsiasi fondamento: nessuno dotato di buon senso può credere che un gruppetto di “tupamaros” guidati dalla eurodeputata, a viso scoperto e a mani nude, intendesse assaltare una sede di CP presidiata da una trentina di militanti cazzuti e dotatissimi di armi improprie (infatti sequestrate in quantità ingente successivamente dalla polizia.) Insomma anche a essere deficienti c'è un lmite. Epperò...
Epperò rimane da stabilire cosa facesse lo sparuto gruppetto da “quelle parti”. La loro tesi, che stessero accompagnando una donna con bambino che “aveva paura” mi pare fantasiosa. Ora, a parte che ad andare a passeggio da “quelle parti” solo o con un piccolo gruppo avrebbe fatto paura anche a me, se anche questa spiegazione fosse vera si tratterebbe di imperdonabile e colpevole leggerezza e avventurismo. In realtà il mio sospetto è che si trattasse di fare “ammuina”, passando nei pressi della sede di CP gridando qualche slogan truculento confidando sulla interposizione delle forze dell'ordine. Infatti i comunicati ufficiali se la prendono con la polizia più che coi fasci, come se le regole di ingaggio dei poliziotti prevedessero di fare la scorta agli antagonisti.

2 commenti:

Se le intenzioni fossero state miti perché minacciare su molte pagine fb l'assalto alla sede di cpi?....una provocazione in cui cpi c'è caduta tutta?.....possibile. Ma si sa....Nel dubbio mena....so ragazzi!

...ormai la dinamica dell'aggressione pare chiara: quando stavano passando i "cessi sociali" i ca$$apoundini se ne stavano ben rintanati nella loro sede protetti dagli sbirri, una volta terminato il corteo sono usciti e hanno eroicamente sprangato un gruppo di anziani! niente di nuovo all'orizzonte!

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