sabato 2 giugno 2018

Il 2 giugno di CasaPound a Roma: in piazza per la sovranità


Corteo spontaneo e sit in a Roma per CasaPound Italia, in piazza nel giorno della festa della Repubblica sotto lo slogan “Riprendiamoci la nostra sovranità”. Centinaia di militanti e simpatizzanti di Cpi questa mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede di via Napoleone III e hanno sfilato tra via Carlo Alberto, Santa Maria Maggiore e Piazza Vittorio Emanuele per poi raggiungere piazza Re di Roma. In testa al corteo le immagini della bandiera Ue sbarrata e le gigantografie “di chi in questi giorni ha attentato alla nostra sovranità nazionale, con indebite ingerenze nelle scelte del popolo”: “queen” Angela Merkel, “king” Emmanuel Macron e il “joker” Jean-Claude Juncker.
“CasaPound è qui a manifestare perché quello che è accaduto in questi giorni non può passare sotto silenzio - ha detto il responsabile romano di Cpi Davide Di Stefano - Un quasi colpo di Stato, fortunatamente fallito, con il boicottaggio del voto popolare e il tentativo di mettere un tecnico dell’Fmi a guidare un esecutivo gradito a Bruxelles e Berlino. Al governo politico nato ieri guardiamo con una cauta speranza. Pur consapevoli di essere oramai rimasti l’unico movimento no Ue e no Euro, da Salvini e Di Maio ci aspettiamo, oltre che un intervento di polso sul fronte dell’immigrazione, una netta inversione di tendenza sul fronte delle politiche europee”.
Sul nuovo governo la posizione delle tartarughe frecciate è di prudente apertura. Per il segretario nazionale Simone Di Stefano "Con la nascita del governo Lega-M5s, CasaPound Italia resta ufficialmente l'unico movimento fieramente No Ue e No euro. Detto questo, guardiamo con speranza a un esecutivo che, non fosse altro per la violenza con cui è stato osteggiato dalla nomenklatura europea, può innescare la fine della Ue. Il nostro auspicio è che il nuovo governo abbia il coraggio di portare avanti fino in fondo un programma che a nostro avviso resta ancora timido su alcuni punti, ma che, messo davvero in pratica, riuscirebbe a innescare una rivoluzione sovranista in grado di restituire un po' d'orgoglio al popolo italiano. Proprio per questo domani, nel giorno della festa della Repubblica, saremo in piazza a Roma con lo slogan 'Riprendiamoci la nostra sovranità': per dire basta a ingerenze straniere nella politica nazionale ed esigere il rispetto della volontà del popolo, che non tollera 'censure a fin di bene'".

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