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Dugin: con la Russia e contro le élite, la rivoluzione populista italiana

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Il filosofo russo Aleksandr Dugin, considerato come uno degli intellettuali vicini a Vladimir Putin ha presentato nella giornata di mercoledì 20 e venerdì 22 giugno il suo nuovo libro Putin contro Putin a Milano ed a Roma.
Il collega Matteo Pucciarelli, sul numero di  domenica 24 giugno del quotidiano La Repubblica intervista il filosofo russo su temi politici di stretta attualità dall'alleanza di governo Lega Cinque Stelle, i rapporti Usa Russia, il ruolo dell'Unione Europea, il populismo.
Intervista che riportiamo per intero.


"Il vostro governo è un fatto rivoluzionario e radicale, storico, e indietro non si torna" E' sicuro. Aleksandr Dugin, 56 anni filosofo. A suo tempo fondatore con Limonov del Partito nazional-bolscevico: una falce e martello nera su sfondo bianco e rosso ricorda (ben altro) Dugin si è progressivamente avvicinato alla cerchia di intellettuali più vicini a Vladimir Putin.

Ma soprattutto è considerato uno dei massimi teorici della fusione tra elementi di sinistra con altri di destra: nazionalismo, anticapitalismo, antiglobalismo, famiglia tradizionale.
L'altro ieri era a Roma ospite di Casa Pound. Negli ultimi anni ha avuto molti rapporti anche con associazione vicine al Carroccio.


Cosa pensa quindi di questa alleanza tra Lega e Movimento Cinque Stelle?
E' un fatto che entrerà nei libri di storia come un nuovo inizio. Ci vedo una realizzazione delle mie idee. Un populismo di destra e uno di sinistra che si uniscono, che fanno fronte comune contro le èlite mondialiste. E' l'unica risposta di popolo possibile e vincente. Non era mai avvenuto, in Italia siete i primi. Siete al centro del mondo.


Le praticamente dice le stesse cose di Steve Bannon, l'ex consigliere di Trump. Anche la storica divisione tra Russia e Usa non esiste più?

Si condivido molto del suo pensiero. E anzi, mi sarei augurato un'unione tra Trump e Bernie Sanders. Non si tratta di essere anti americani o no, ma di restituire ai popoli una vera democrazia.


Cos'è un governo populista? Come opera secondo lei?
Le democrazie oggi sono state usurpate dal liberismo delle élite. Si parla di populismo in termini dispregiativi, per demonizzare un fenomeno di risposta ai governi che hanno fatto gli interessi di piccole ricche minoranze. Un governo populista lavora per migliorare la vita delle maggioranze.

Ma queste élite di cui parla chi sono alla fine?

Chi detiene il potere della grande finanza, famiglie come i Rotschild speculatori come George Soros il fautore del capitalismo post-moderno e individualista. Il Fmi, le forze atlantiste. Spersonalizzano interi popoli, massificano le culture, puntano alla spartizione dell'individuo. Ma i popoli non si sentono più rappresentati da loro. Per questo in Italia c'è stata una vittoria dalla portata globale, non so come finirà questo esperimento ma è un processo irreversibile.


Trump però è un ottimo rappresentate del potere che lei contesta.
Trump sta tradendo il suo elettorato, preso ostaggio dai globalisti. Non sta mantenendo la promessa di rompere con l'establishment. Ma più che Trump in sè è stata fondamentale la sua elezione, con quel programma, con quelle parole d'ordine. Lui passerà forse, ma il popolo americano ha dato un messaggio chiaro. In Italia Lega e M5s invece sono più sinceri nella loro difesa degli interessi popolari.

La Ue finirà in frantumi
Penso che la scelta dovrà essere affidata ai popoli europei stessi. Personalmente penso che una Europa sovrana e indipendente sarebbe importante per il mondo intero. Ma oggi è nelle mani di fanatici ultraliberisti e teno non sia riformabile.

Per questo l'Italia dovrebbe guardare all'asse russo-cinese?

Io so che la Cina alterna politiche socialiste con altre di stampo nazionalista, poi di fatto però l'obiettivo è la crescita della classe media, il benessere del popolo cinese. Ed è ciò che sta avvenendo. Quindo lo considero un esempio positivo a cui guardare.


In Russia cosa si dice del governo italiano?

C'è una grande soddisfazione di vederlo guidato da due forze amiche del nostro paese.

Però se la prende con i disperati del Mediterraneo, non con i banchieri
Il problema dell'immigrazione come lo avete voi noi in Russia non lo conosciamo. Non mi esprimo sulla vicenda però noto che Matteo Salvini sta facendo ciò che ha promesso in campagna elettorale. Questo segna la differenza con il passato. Il popolo italiano chiede di fermare gli afflussi? E allora cosi sia. Se cambierà idea allora potranno riprendere. Il populismo segue la volontà popolare.

E' un pò generico come concetto, non esistono conflitti all'interno di ogni popolo? 
Esistono, ma la situazione è più confusa rispetto al passato. La sinistra di sistema è tale culturalmente ma poi è di destra sul piano economico.Le élite sono di sinistra anche loro ma lavorano per aumentare le disuguaglianze a proprio favore. Invece la gran parte delle persone normali oggi è di sinistra sul piano sociale, perché chiede sicurezza, lavoro, protezione, e di destra su quella culturale; quindi un ritorno ai valori della tradizione, della famiglia, delle identità. 

Più che giallo-verde, nelle sue parole sembra di intravedere un governo rosso bruno.
Anche questo è un dispregiativo. Non c'è niente di rosso né di bruno in questo governo. La Lega può sembrare di destra ma è pure per la giustizia sociale. Il M5S incarna un populismo di sinistra moderata. Non vedo alcun nazionalismo razzista né alcun stampo totalitario,all'opera. Siete sulla strada giusta.

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