martedì 17 aprile 2018

Boccacci attacca il piccolo Mattei: non si rinnegano i camerati

Anniversario con polemiche per i 45 anni dell'uccisione di Stefano e Virgilio Mattei nel rogo di Primavalle. Il più piccolo dei fratelli, Giampaolo, da anni impegnato in un percorso di riflessione e di elaborazione collettiva da parte delle vittime della violenza politica ha abbandonato la cerimonia contestando, come ricostruisce l'agenzia parlamentare Dire, la presenza degli ex Nar Luigi Aronica e Luigi Ciavardini con Guido Zappavigna, storico capo tifoso della Roma e dirigente del Fuan all'epoca giunti sul posto insieme all'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno.
In difesa di Aronica, Ciavardini e Zappavigna, che hanno accompagnato in piazza Antonella Mattei, si schiera con una lettera, che pubblichiamo per intero, Maurizio Boccacci, storico leader degli skinhead, fondatore del disciolto Movimento Politico Occidentale, leader di Militia.

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Carissimo Giampaolo Mattei,
volevo rispondere alle tue miserabili esternazioni riguardo alla partecipazione di due camerati Guido e Luigi, che stamani si sono presentati a Primavalle per onorare i tuoi e se lo permetti i nostri fratelli, uccisi barbaramente da infami assassini.
Vorrei solo ricordarti che quelle istituzioni a cui tieni tanto, sono quelle che sono state al tempo conniventi con gli assassini dei tuoi fratelli.
Vorrei ricordarti che per difendere la loro memoria tanti camerati si batterono contro la belva rossa e contro tutti il regime, pagando anche con la vita(Camerata Mikis Mantakas) e da allora ogni sono stati onorati, molte volte preceduti prima della commemorazione, da incidenti, il più delle volte molto gravi contro i maiali antifascisti che le volevano impedire.
Ebbene oggi il sottoscritto era presente, rischiando l'arresto poiché ho il divieto di entrare a Roma, ma me ne sono fregato proprio perché nulla ci può vietare di onorare i nostri martiri.
Mi dispiace, caro Giampaolo, che tu abbia rinnegato due camerati che hanno lottato insieme a tanti altri contro chi ha colpito barbaramente la tua famiglia.
Ricordati chi rinnega e si vergogna di Guido e di Luigi rinnega tutto un mondo. Io sono stato e sarò sempre dalla loro parte. Onorerò sempre i tuoi fratelli , nostri martiri.
Tu continua a camminare con le istituzioni, e per quanto mi riguarda e mi assumo la responsabilità di ciò che dico, tu sei un rinnegato, ovvero un uomo che non vale un cazzo come i tuoi compari delle istituzioni. Onore e gloria perenne ai tuoi fratelli caduti ed alla tua famiglia. Disprezzo e vergogna perenne alla tua persona.

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