sabato 27 gennaio 2018

Elezioni Lazio, cosa accadrebbe se si realizzasse il ticket tra Pirozzi e CasaPound?

Alla fine, dopo settimane di veti e litigi, i partiti di centrodestra hanno deciso di non supportare la candidatura del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, alla presidenza della Regione Lazio e di puntare su Stefano Parisi, già candidato per il centrodestra lombardo alle ultime amministrative come sindaco di Milano. 

A proporre il ticket a Sergio Pirozzi, che va avanti con la sua candidatura nonostante il mancato sostegno di Forza Italia, Fratelli D’Italia e Lega, c'ha pensato invece CasaPound Italia con il suo candidato alla presidenza della regione laziale Mauro Antonini. In un’intervista al Tempo, il 38enne aspirante governatore ha lanciato appello al sindaco di Amatrice: «Sergio vieni con noi – ha detto Antonini – Sarebbe una scelta intelligente… Potrebbe ricoprire degnamente la carica di vicepresidente. Il nostro invito è a fare un ticket con noi, con me candidato governatore».

Una proposta sicuramente interessante ma difficilmente realizzabile perchè Sergio Pirozzi, a poco più di un mese dalla data delle elezioni (e soprattutto dopo tutte queste settimane di tira e molla con Forza Italia e la coalizione di centrodestra), non accetterebbe mai di ritirarsi per sostenere qualsiasi altro candidato presidente. Al contrario, sarebbe interessante scoprire cosa potrebbe produrre, in termini di consensi e di numeri percentuali,  l'appoggio di CasaPound, con la propria lista, alla candidatura a governatore del sindaco simbolo del sisma del Centro Italia. Ovviamente con Antonini vicepresidente. Ipotesi questa più plausibile, considerando che la linea del coriaceo Sergio Pirozzi è stata sempre chiara sin dal principio: «Io non mi ritiro, gli altri si adeguino».

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