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CasaPound ce l'ha fatta a presentare le liste in tutta Italia


CasaPound Italia sarà presente alle prossime politiche in tutti i collegi e le circoscrizioni sia alla Camera sia al Senato. Sono state consegnate, infatti, nelle Corti d'Appello di tutta Italia, le liste, le firme e il resto della documentazione necessaria alla partecipazione del movimento alle elezioni del marzo prossimo. Il segretario nazionale e candidato premier di Cpi Simone Di Stefano si presenta in Emilia Romagna, Lazio e Puglia: per lui la sfida all'uninominale sarà a Roma Centro "Trionfale", nello stesso collegio del premier Paolo Gentiloni.
Quanto alle altre candidature interne al movimento, il vicepresidente di Cpi Marco Clemente si presenta in Lombardia, il responsabile romano Davide Di Stefano in Umbria e Lazio, la campionessa di preferenze di Ostia Carlotta Chiaraluce nel Lazio, Emmanuela Florino nella 'sua' Campania. 
Tra gli esterni e i nuovi arrivati, invece, da citare l'ex sottosegretario e volto storico dell'Msi Filippo Berselli (Emilia Romagna), l'avvocato Gabriele Leccisi, figlio del parlamentare dell'Msi Domenico, che da giovane reduce di Salò trafugò la salma di Mussolini dal cimitero di Musocco (Lombardia), l'avvocato Augusto Sinagra, professore di Diritto dell’Unione Europea presso La Sapienza di Roma, primo avvocato di Gelli nel 1981 e difensore di Eric Priebke (Lazio), il poliziotto che ha svelato il business dell'immigrazione Daniele Contucci (Lombardia), l'ex sindaco leghista di Cividate al Piano Luciano Vescovi (Lombardia), il recordman delle lauree Luciano Baietti (Lazio), l'editore di Settimo sigillo, storico titolare della Libreria Europa, Enzo Cipriano (Lazio e Campania), l'economista Marco Mori (Liguria), il professor Gian Piero Joime (Toscana), il sindaco di Trenzano Andrea Bianchi (Lombardia), la storica esponente dell'Msi e consigliere provinciale a Milano, Roberta Capotosti (Lombardia), l'imprenditore Maurizio Russo, per 13 anni consigliere comunale a Cassino ed ex consigliere provinciale di Frosinone (Lazio), il consigliere comunale di Mantova Luca De Marchi (Lombardia), il consigliere comunale di San Bonifacio (Vr) Alessandro Signorato (Veneto), il consigliere comunale di Cologno Monzese Lorenzo Corradini (Lombardia). 
"L'entusiasmo che vediamo attorno alla nostra candidatura, i tantissimi italiani che hanno firmato le nostre liste e si sono impegnati in prima persona anche in questa complessa fase organizzativa ci dà la certezza che la vittoria è a un passo - sottolinea Simone Di Stefano, candidato premier e segretario nazionale di Cpi - A marzo, ne siamo certi, per la prima volta una squadra di combattenti di CasaPound entrerà in parlamento e, come già si è visto nei Comuni dove siamo rappresentati, farà la differenza. Vogliamo un paese a immigrati zero, dove le ragioni degli italiani siano sempre prevalenti. Un paese che premi la natalità e dove casa e lavoro non siano un privilegio ma un diritto. Per fare questo bastano poche, chiare mosse: uscire dall'euro, abolire la Fornero, introdurre misure come il reddito nazionale di natalità o il mutuo sociale 2.0, far sì che lo Stato riprenda le redini dell'economia. In Parlamento ci batteremo per questo, senza esitazioni e timori reverenziali. CasaPound non ha padrini ne' padroni ma un solo obiettivo, la difesa degli italiani. Per questo darà la scossa alla politica, alla faccia di tanti ex rivoluzionari in doppiopetto".

3 commenti:

  1. Congratulazioni vivissime!
    Leggo con grande piacere questa incantevole notizia! E benchè io abiti all'estero, oltre oceano da molti anni, costretto ad emigrare dato che per me il Italia non c'era un posto di lavoro, essendo io figlio di uno che aveva aderito alla Repubblica Sociale di Salò quando ormai risultava evidente la sconfitta militare. Mio padre, infatti, Luigi M. classe 1915, deceduto nel 2013 fu costretto, nell'immediato dopoguerra, a rifugiarsi in Puglia, nella sua città de'origine, dato che in Romagna dove viveva con la famiglia, era ricercato, senza aver fatto nulla di male ad alcuno, dal capo partigiano Arrigo Boldrini, uomo sanguinario responsabile della strage di oltre cento innocenti in località Codevigo, e padre, credo, di quella faccia da troia che siede oggi alla Camera dei deputati.
    Complimenti e felicitazioni!
    Voi si siete i miei amati rappresentanti politici: gli unici capaci di restituire l'Italia agli italiani!
    Eliseo Malorgio

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  2. Congratulazioni vivissime!
    Leggo con grande piacere questa incantevole notizia! E benchè io abiti all'estero, oltre oceano da molti anni, costretto ad emigrare dato che per me il Italia non c'era un posto di lavoro, essendo io figlio di uno che aveva aderito alla Repubblica Sociale di Salò quando ormai risultava evidente la sconfitta militare. Mio padre, infatti, Luigi M. classe 1915, deceduto nel 2013 fu costretto, nell'immediato dopoguerra, a rifugiarsi in Puglia, nella sua città de'origine, dato che in Romagna dove viveva con la famiglia, era ricercato, senza aver fatto nulla di male ad alcuno, dal capo partigiano Arrigo Boldrini, uomo sanguinario responsabile della strage di oltre cento innocenti in località Codevigo, e padre, credo, di quella faccia da troia che siede oggi alla Camera dei deputati.
    Complimenti e felicitazioni!
    Voi si siete i miei amati rappresentanti politici: gli unici capaci di restituire l'Italia agli italiani!
    Eliseo Malorgio

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