Boldrini denunciata da un esponente popolare di Cassino - <b>FascinAzione</b>

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venerdì 25 agosto 2017

Boldrini denunciata da un esponente popolare di Cassino

"Gioacchino mettette a legge, Gioacchino finette mpiso". Il proverbio napoletano allude alla tragica vicenda di Gioacchino Murat che fu condannato a morte sulla base di una legge che aveva introdotto lui, nei primi anni del Decennio francese nel Regno di Napoli. Così la Boldrini, subito dopo aver annunciato un'offensiva giudiziaria contro gli haters, si trova a fare i conti con quella che rischia di essere una massiccia controffensiva sullo stesso terreno. Ce lo racconta un articolo del Tempo, dedicato all'iniziativa di un esponente dei popolari per l'Italia di Cassino 

Un post su Twitter, in cui si invita il popolo a cedere simbolicamente le quote di quella sovranità tanto cara agli italiani e punto cardine dell'articolo 1 della nostra Costituzione, è costato una denuncia a Laura Boldrini. A presentare un dettagliato esposto in Procura a Cassino, in provincia di Frosinone, è stato Niki Dragonetti, coordinatore provinciale dei Popolari per l'Italia. In un dossier di dodici pagine l'imprenditore ciociaro evidenzia come nel messaggio postato sulla propria pagina Twitter la signora Boldrini offende gli italiani accusandoli di razzismo. Le parole vergate dalla Lady così recitano: "Europa, resistenza a cedere quote sovranità. Ma traguardo va raggiunto o prevarranno disgregazione e populismo". Frasi che, come viene spiegato nella denuncia, costituiscono il reato di LEGGI TUTTO

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