lunedì 19 giugno 2017

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Il Lato Di Destra Del Rock Italiano: la nascita della musica alternativa( 2 puntata)


(G.p)Minoritaria e semi clandestina, la scena musicale di "destra" ha al suo attivo decenni di attività e numerosi gruppi. Gli esordi del Bagaglino. La politicizzazione degli anni settanta e lo sviluppo della musica neofascista.
Un interessante inchiesta del collega Francesco La Bionda, pubblicata su Limes, la rivista di geopolitica italiana.
Inchiesta che pubblichiamo in 4 puntate.
Qui potete leggere la prima puntata.




Gli anni settanta  videro affacciarsi alla politica giovanile una nuova generazione, divisa per appartenenza ma non un percorso sotto certi aspetti parallelo. Si consumò con distacco giò in corso dai partiti tradizionali, il PCI ed il MSI, invisi a molti ragazzi per il loro carattere rigido ed istituzionale. Ne guadagnarono i movimenti extraparlamentari e le sezioni giovanili, più militanti e dinamiche. Lo scontro politico divenne sempre più violento e militarizzato, fino a sfociare nelle derive terroristiche degli anni di piombo.
Allo stesso tempo nei due campi avversi affioravano, con letture diverse, nuovi temi come l'ecologismo, l'emancipazione femminile, l'anti imperialismo, le problematiche abitative. 
I giovani sperimentavano la creazione di spazi fisici e culturali autonomi per cercare nuovi modi di vivere e pensare la politica: dai giornali satirici alle radio libere e ai festival.
Molti riferimenti culturali, inclusa la musica erano di fatti condivisi: dai jeans ai capelli lunghi, dai cantautori italiani ai gruppi rock britannici e americani.
Questa evoluzione politica e culturale si rifletta anche nei nuovi cantautori e gruppi di destra, che sono i primi a schierarsi apertamente su posizioni neofasciste.
Sulle orme di Valeriano, cominciarono a muoversi nei primi anni del decennio successivo altri due cantautori, Michele Di Fiò e Roberto Scocco, il cui esordio discografico arrivò però per entrambi solo nel 1977.
Nello stesso periodo nacquero i primi gruppi, tra cui i più noti furono i padovani de La Compagnia dell'Anello, già Gpdpn(1974) e i milanesi Amici del Vento (1976) considerati i fondatori della musica alternativa di destra. 
Data l'impossibilità di stringere accordi con etichette discografiche commerciali, questi nuovi artisti, accomunati da sonorità acustiche, dovettero fare i conti con mezzi di produzione molto limitati che consentivano registrazioni al limite dell'artigianalità e li costringevo a scegliere la musicassetta, più economica del vinile, come supporto fonografico di base.
Un'eccezione, sia per la scelta del genere musicale sia per la produzione, è costituita dai romani Janus, nati nel 1976 che pubblicarono alcuni lp e un album in vinile di progressive rock venato di folk e psichedelia.
L'attività di questi cantanti e gruppi fu sostanzialmente proiettata all'interno del movimento neofascista, che fornì ascoltatori, spazi ed occasioni per esibirsi dal vivo, non da ultimo grazie alle attività del Fronte della Gioventù.  La sezione giovanile del MSI nel 1976 costituì alcune sue stazioni radiofoniche locali, approfittando della liberalizzazione delle trasmissioni, e tra il 1977 ed il 1981 tenne i primi raduni giovanili, mai organizzati prima dalla destra italiana: i Campi Hobbit.
Nei testi della musica di destra degli anni settanta si mescolano esaltazioni nostalgiche dei repubblichini e letture eroiche della militanza giovanile, inquadrata in una sindrome da accerchiamento che prevede un'epica dei coetanei assassinati o morti in azioni violente. E ancora: critiche ai giornalisti e alla classe borghese, rifiuto del femminismo, considerato una falsa emancipazione della donna, attacchi ai coetanei comunisti e al regime sovietico e prese di posizione contro droga e aborto. La politica è l'argomento preponderante, filtrato da serietà o satira, a seconda dei casi. L'altro importante filone tematico, comunque minoritario,è costituito dalle rievocazioni di un medioevo mitologico e idealizzato, quando non direttamente mutuato dalla letteratura fantasy: in particolare, una rilettura neofascista rese il Signore degli Anelli un riferimento culturale popolarissimo per l'estrema destra giovanile. 
Le carriere dei musicisti di destra degli anni settanta si conclusero per la maggior parte all'inizio del decennio successivo: Michele Di Fiò pubblicò l'ultimo album nel 1981 e nello stesso anno si sciolsero gli Janus; gli Amici del Vento si sciolsero a loro volta nel 1983 in seguito alla morte del leader Carlo Venturino. 
La Compagnia dell'Anello, la cui versione de Il Domani appartiene a noi, fu a lungo l'inno di Azione Giovani, hanno invece proseguito fino ai giorni nostri, seppur con lunghe pause discografiche, sempre all'insegna di un sound prevalentemente acustico e avvalendosi di produzioni professionali.
Un profilo a parte merita Massimo Morsello: condannato per la sua militanza nei NAR, dal 1980 al 1999 fu latitante a Londra insieme a Roberto Fiore con cui fondò nel 1997 Forza Nuova, prima di morire nel 2001. Morsello fu anche cantautore, a partire dal 1978 soprannominato il De Gregori nero, citò sorprendentemente proprio il cantante romano come suo principale modello musicale, affermando di non aver invece seguito molto la musica dei camerati. Figura ricordata con stima ancora oggi in tutto il suo ambiente. Morsello ha ottenuto il record di vendita nel circuito della musica di destra con le 13 mila copie dell'album La Direzione del Vento, nel 1998.
Rispetto agli altri autori di destra della sua generazione, nei suoi testi abbracciò posizioni ben più radicali, spiazzanti in contrapposizione col sound e la poetica utilizzate per esprimerle. Si passa ad esempio dall'ammirazione per il collaborazionista e fervente hitleriano Leon Degrelle alla rivalutazione della violenza politica degli stessi NAR

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