martedì 13 giugno 2017

Dopo 15 anni di accorgono di una lista fascista alle elezioni, Boldrini striglia Minniti

(G.p)L'improvvisa quanto inaspettata affermazione alle comunali di Semide e Felonica, comune di poco più di 6 mila abitanti in provincia di Mantova della lista denominata Fasci Italiani del lavoro con oltre il 10% dei consensi conquistati e l'elezione di un consigliere comunale la giovane candidata a sindaco Fiamma Negrini non poteva non scatenare polemiche politiche che vedono protagonisti gli esponenti dell'italica sinistra capeggiati da Laura Boldrini.
 Il presidente della Camera dei deputati ha scritto al ministro Minniti:  "L'ammissione alle elezioni di una lista che si richiama dichiaratamente a nomi e immagini del partito fascista desta forti perplessità sul piano giuridico in quanto - come rilevato, tra gli altri, dall'Anpi - sembra contrastare con le norme costituzionali e legislative che vietano la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del partito fascista. 
In questo senso - continua Boldrini - ricordo che anche le "Istruzioni per la presentazione e l'ammissione delle candidature", emanate nello scorso mese di maggio dal Ministero dell'Interno, stabiliscono che le commissioni elettorali circondariali ricusano 'i contrassegni in cui siano contenute espressioni, immagini o raffigurazioni che facciano riferimento a ideologie autoritarie (per esempio le parole "fascismo", "nazismo", "nazionalsocialismo" e simili), come tali vietate dalla XII disposizione transitoria della Costituzione". La presidente della Camera chiude la sua missiva a Minniti con un appello affinché il Viminale intervenga sul caso Mantova. E un intervento c'è stato: il prefetto di Mantova, d'accordo con il ministero dell'Interno, ha revocato le designazioni dei funzionari componenti della settima sottocommissione elettorale circondariale di Mantova, competente per quel Comune". 
Peccato che la lista Fasci Italiani del lavoro si era già presenta alle elezioni nel 2002, 2007, 2012, oltre che alle comunali di domenica 11 giugno, senza che nessun esponente della sinistra istituzionale, della sinistra antagonista dei centri sociali, dell'associazione nazionale partigiani d'Italia se ne accorgesse.
Sulla vicenda dei Fasci italiani del Lavoro sono state annunciate interrogazioni parlamentari urgenti, sempre rivolte al ministro Minniti: Partito Democratico, Articolo 1 Mdp e Sinistra Italiana chiedono spiegazioni al Viminale. La stessa richiesta arriva dall'Anpi, mentre l'Unione delle Comunità ebraiche segue con preoccupazione lo sviluppo del caso.
"Rimane incredibile come sia stata ammessa una lista dichiaratamente fascista in questa elezione - dice il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, annunciando l'interrogazione parlamentare -.
 Un fatto vietato espressamente dalla Costituzione della Repubblica e dalle leggi. Come è stato possibile che il Ministero dell'Interno e la Prefettura non abbiamo assunto decisioni nelle settimane scorse? Lo vogliamo sapere. Il ministro Minniti è tanto solerte nell'azione contro poveracci e migranti e quanto mai assente su questi episodi.
 Vogliamo che sia fatta chiarezza e se qualche funzionario dello Stato ha chiuso un occhio, contravvenendo alle leggi della Repubblica, siano presi provvedimenti urgenti".

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