domenica 14 maggio 2017

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Primarie del Carroccio, Bossi: "Se vince Salvini, Lega finita"

La Lega Nord per l'indipendenza della Padania questa domenica ha chiamato, attraverso lo strumento democratico delle primarie, a scegliere il nuovo segretario federale che reggerà le sorti del partito per i prossimi quattro anni. Due sono i candidati in corsa. Da una parte il felpato Matteo Salvini, fautore di una svolta in senso nazionalista e lepenista, dall'altra il nordista Gianni Fava, assessore alla agricoltura della regione Lombardia, leghista della prima ora, di cultura nordista.
Se vince Salvini e porta la Lega al meridione d'Italia, il movimento è finito, ha affermato Umberto Bossi, fondatore della Lega Lombarda nel lontano 1982, dopo aver dato la propria preferenza al nordista Fava.
Ci sono, a detta del senatur, migliaia di fuoriusciti ed espulsi dalla Lega che hanno costruito un partito abbastanza grande e stanno attorno a Bernardelli, potrei valutare questa opzione, precisando di voler continuare la sua personale battaglia politica per la liberazione del Nord.
Di parere contrario è Matteo Salvini che afferma: siamo di fronte ad una scelta, tra una Lega forte e libera che "non considera obbligatoria l'alleanza con Silvio Berlusconi" e coloro che hanno "nostalgia della Lega piccolina, al 3%, che andava in gita ad Arcore a chiedere per favore o lumi sulle alleanze". Questa la risposta del segretario in carica, determinato a uscire dal recinto 'nordista' per puntare a una Lega nazionale che abbia al centro la battaglia contro i vincoli monetari, economici e burocratici dell'Unione europea. L'ispirazione è al 'sovranismo' di diversi partiti europei, tra cui il Front national di Marine Le Pen.

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