giovedì 13 aprile 2017

Santanchè battezza Noi Repubblicani Popolo Sovrano. Saremo federatori del centro destra

(G.p)Noi Repubblicani Popolo Sovrano è la nuova creatura politica ideata e fortemente voluta dalla deputata azzurra Daniela Santanchè al fine di contribuire al processo federativo del centro destra. In questa nuova avventura è stata eseguita dai parlamentari forzisti Giuseppe Romele, Sante Zuffada, Luca Squeri e l'ex senatore Mario Mantovani.
Non ci è dato ancora di sapere se l'operazione Noi Repubblicani Popolo Sovrano abbia avuto la benedizioni del Cavaliere di Arcore ma possiamo dire, senza ombra di dubbio, che lo scopo del nuovo movimento fondato dalla Santanchè è tutto berlusconiano.
Infatti i Repubblicani sono mossi dallo spirito del 1994, del berlusconismo delle origine, del mito della rivoluzione (non compiuta) liberale, e vogliono essere federatori del centro destra mettendo insieme quello che, al momento sembra difficile per non dire impossibile mettere insieme.
Noi Repubblicani del Popolo Sovrano nasce come una cerniera per unire sempre di più 
 Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia; nasce oggi, nel ventre azzurro, una costola che sposa e rilancia progetti ora diventati bandiera dei «sovranisti». Santanchè lo dice chiaro e tondo: «I temi di Lega e Fratelli d'Italia ci appartengono e ci sono sempre appartenuti; penso alla sicurezza, all'immigrazione, all'identità nazionale». E poi occorre tornare a farsi sentire sul tema giustizia: «Dispiace aver abbandonato un po' la questione del garantismo».
L'obiettivo è quello di recuperare milioni di voti persi in questi ultimi cinque anni, anche alla luce del fatto che un terzo degli elettori del Movimento Cinque Stelle arriva da Forza Italia, insieme a quelli del partito dell'astensione.
L'unico modo possibile per cercare di recuperare consensi e simpatie, secondo Daniela Santanchè è quello di avere la schiena dritta, dicendo chiaramente no alle larghe intese, con un perimetro ampio ma con un chiaro no ad Alfano.
Per quanto riguarda lo spinoso tema delle primarie i Repubblicani accettano di buon grado il pensiero di Berlusconi : si se solo se regolamentate per legge, altrimenti sarebbero una farsa come quelle del Partito Democratico.


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