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La teoria gender,il lato oscuro della società: il convegno di Avanguardia a Civitavecchia


(G.p)La teoria gender, il lato oscuro della società. Questo è il titolo di un convegno, organizzato a Civitavecchia presso la sala convegni de Il Salotto delle idee organizzato dall'associazione Socialis vicina ad Avanguardia Nazionale.
Al convegno hanno partecipato, in qualità di relatori, Franco Trinca ed Alessandra Comandini presidente di Socialis moderati dalla collega Silvia Zuccoli.
In esclusiva per i lettori di fascinazione Alessandra Comandini ci spiega il senso di questo convegno sulla teoria gender evidenziandoci alcuni punti del suo discorso.



Un gruppo di “esperti” del Centro Federale per l’Educazione alla Salute tedesco (BZgA), su incarico dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.), si è arrogato il diritto di stabilire quali siano gli “Standards per l’Educazione Sessuale in Europa”. Hanno così elaborato un documento che, con l’autorità verticistica della UE e la connivenza di governi e partiti complici, tende ad imporre a 500 milioni di europei quelli che secondo gli “esperti ideologizzati” sono i fondamenti della giusta sessualità; il progetto, già esecutivo, prevede che gli “Standards” divengano le linee guida ministeriali dei programmi didattici delle scuole anche italiane, di ogni ordine e grado, coinvolgendo quindi giovani adolescenti e bambini (già a partire dalla fascia 0 a 4 anni!) ed estromettendo di fatto i genitori da questo importante e delicato compito.

Segue un breve elenco esemplificativo delle linee guida tematiche propugnate dall’OMS -Organizzazione Mondiale della Sanità-, le quali più che di “educazione sessuale” verrebbe da definirle di “depravazione sessuale” :

da 0 a 4 anni: informare su masturbazione infantile precoce e “diversi tipi di amore”, diritto di esplorare(??!) le “identità di genere” (ndr: cioè sentirsi uomo o donna); mettere i bambini in grado di “esprimere i propri bisogni, desideri e limiti, ad esempio nel gioco del dottore”(??!); Aiutare i bambini a sviluppare “curiosità rispetto al proprio corpo e quello altrui”(ndr: ??! Si vuole forse preparare la strada ai pedofili?)

da 4 a 6 anni: informare su masturbazione, amore tra persone dello stesso sesso; Aiutare i bambini a sviluppare… “un’identità di genere positiva”(ndr: ??! Cioè i bambini/e dovrebbero con travestimenti e “giochi di ruolo” sperimentare se si sentono più a loro agio nella veste di uomini o di donne!!)

da 6 a 9 anni: informare su mestrua­zioni, eiaculazione; i diversi metodi contraccettivi, masturbazione/auto stimolazione, il sesso nei media (compresa internet), amore verso il proprio sesso; aiutare i bambini a sviluppare il concetto di “sesso accettabile” (ndr: il che equivale ad accendere le fantasie erotiche premature di bambini e bambine);

da 9 a 12 anni: informare su piacere, masturbazione, orgasmo, differenze fra identità di genere e sesso biologico (ndr: si dà per scontato ai bambini che è normale definirsi uomo/donna a prescindere dal sesso di appartenenza), amicizia e amore verso persone dello stesso sesso; mettere i bambini in grado di assumersi le proprie responsabilità rispetto ad esperienze sessuali protette e gradevoli per se stessi e per gli altri ; utilizzare preservativi e contraccettivi correttamente; aiutare i bambini a sviluppare accettazione delle diverse espressioni della sessualità (baciarsi, toccarsi, accarezzarsi, etc.) (ndr: si vogliono prevedere anche “prove pratiche” in classe?!); un atteggiamento positivo verso l’equità di genere nelle relazioni e la libera scelta del partner (ndr: s’intende favorire il bambino a considerare e sperimentare relazioni omosessuali?!);

da 12 a 15 anni: aiutare i bambini a sviluppare una visione personale della sessualità (che sia flessibile) in una società in trasformazione o in un gruppo (ndr: cioè si vogliono indottrinare giovani adolescenti a  considerare la loro sessualità “flessibile”… oggi sono etero, domani omosex e magari dopodomani bisessuale??!);

a partire dai 15 anni: informare su sesso come “transazione” (prostituzione, ma anche sesso in cambio di piccoli regali, inviti a pranzo/serate, piccole somme di denaro) (ndr: invece di stimolare nei giovani ragazzi/ragazze contenuti valoriali idonei a far maturare un senso etico e sentimentale dei rapporti sessuali, gli Standards OMS scelgono di focalizzare l’attenzione dei giovani su un ambiguo concetto di “prostituzione”; sia perché descritto neutralmente come una transazione -termine che nel linguaggio corrente non ha alcun significato negativo, anzi richiama una valenza di “contratto lecito”-, sia perché la“prostituzione” viene assurdamente accostata -e quindi sfumata fino a perderne i contorni- agli “inviti a pranzo/cena”??! Per cui una ragazza ad esempio, dovrebbe farsi venire il dubbio se, accettando un invito galante a cena da un suo coetaneo, debba già considerare il suo atteggiamento una forma di piccola prostituzione?!! Questo è il modo giusto per disorientare e non formare le giovani coscienze, perché facendo di tutta l’erba un fascio si perdono inevitabilmente le coordinate etiche e quindi… se tutto è male niente è male!); aiutare i bambini a sviluppare il passaggio da possibili sentimenti negativi, disgusto e odio verso l’omosessualità, all’accettazione e all’apprezzamento per le differenze nel campo della sessualità (ndr: se non è indottrinamento omosessuale questo!)



Al di là delle singole “perle di saggezza” evidenziate, l’impostazione di cui è impregnato il documento OMS risulta con tutta evidenza tutt’altro che educativa, essendo in realtà palesemente “sessuocentrica” e volta ad una propaganda delle ideologie transgender, che vorrebbero dissociare l’identità psico-culturale di genere maschile/femminile rispetto alla determinazione genetica del sesso biologico.

Sull’onda di queste ideologie che molte famiglie guardano con inquietudine per i loro effetti negativi sulla formazione culturale ed esistenziale dei propri figli, in Olanda, in Gran Bretagna ed in altri Paesi, “cliniche specializzate” per trattare il “disorientamento sessuale” degli adolescenti (disforia di genere), si è arrivati a bloccare con un ormone soppressore della maturazione sessuale -o ormone cambia sesso (Gonapeptyl)- lo sviluppo dei caratteri sessuali di bambini di 9-12 anni disorientati nella loro identità sessuale; questa devastante “terapia” ormonale viene giustificata con l’obiettivo di permettere a quei ragazzini, raggiunti i 16-18 anni e divenuti adolescenti con fattezze androgine ( ragazzi con voce femminile e senza barba e ragazze senza seno e senza ciclo), di affrontare il tanto sospirato intervento chirurgico per il cambio del sesso… anziché essere aiutati e guidati a superare una crisi psicologica adolescienziale. Anche all’Ospedale Cariggi di Firenze risulta che sia stata chiesta la sperimentazione del farmaco cambia sesso.

Sulla base di quanto esposto appare evidente che l’ideologia transgender è una teoria del disordine, poiché, piuttosto che armonizzare, contrappone la dis-educazione sessuale all’equilibrio creato dalla natura in milioni di anni di evoluzione.
Vengono spacciati per educazione sessuale ambigui programmi didattici che anziché indirizzare i giovani adolescenti e i bambini a concepire il rapporto uomo/donna e la sessualità come parte integrata nella relazione affettiva e costruttiva della coppia, violano l’intimità emozionale e anche fisica dei giovani e giovanissimi studenti e scolari, corrompendo anche il senso del pudore, peculiarità del genere umano.
Si assiste così al tentativo esplicito e rivendicato di DESTRUTTURARE sia l’identità dei generi naturali maschile/femminile, sia il ruolo e le funzioni della famiglia naturale. Infatti, per gli ideologi transgender, come è ininfluente il sesso biologico per sentirsi uomo o donna, alla stessa maniera non importa che la famiglia sia costituita da un papà ed una mamma naturali, ma può ben essere sostituita da due donne o due uomini, perché ognuno è quello che si sente di essere… tanto per generare figli si può sempre ricorrere al mercimonio dell’utero in affitto o, dando tempo alla scienza frankstein, da un utero artificiale!

Se le famiglie e la società civile non si opporranno in modo efficace a questo sovvertimento culturale degli equilibri di genere che madre natura ha creato in milioni di anni di evoluzione armonica, anche in Italia procederà la distruzione dell’identità naturale del genere umano e delle basi culturali con cui la civiltà si è sviluppata nei millenni. Lo strumento disgregante è proprio l’articolato programma dis-educativo di “lavaggio del cervello” inserito nella didattica scolastica (precisi riferimenti normativi nella “deforma” della scuola voluta dal governo Renzi), come previsto dagli standards dell’O.M.S. e che trova riscontro in Parlamento con il disegno di Legge Fedeli, attuale Ministro della Pubblica Istruzione, orientato nella medesima direzione.

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