Header Ads


Burolo, basta profughi: il blitz di CasaPound


(G.p)I militanti di Casa Pound Italia nella serata di lunedì sono stati protagonisti di un blitz nel corso di un incontro, organizzato a Burolo, in provincia di Torino, sul prossimo arrivo di alcuni profughi in paese, come ci racconta, con un interessante articolo, che pubblichiamo per intero, Il Quotidiano Canavese. Articolo che pubblichiamo per intero.




(G.p)Basta business dell'accoglienza». Sono le parole ripetute ieri sera a Burolo dai militanti di CasaPound che hanno effettuato un blitz nel corso di un incontro pubblico sull'arrivo di alcuni profughi in paese. Nel piccolo paese alle porte di Ivrea è già partita una petizione con oltre 400 firme raccolte in pochi giorni. Secondo CasaPound quasi il 50% dei residenti ha palesato la propria contrarietà all'arrivo dei migranti, affidati a una cooperativa che, sul territorio del Canavese, già gestisce numerosi centri di accoglienza.
All'azione ha partecipato Matteo Rossino, responsabile provinciale di Casapound, che dichiara: «Siamo attivi da diverso tempo nel Canavese e i cittadini ci hanno portato a conoscenza di questo problema, un comune di neanche 1000 abitanti non ha possibilità di accogliere clandestini che verrebbero collocati qui solo per far guadagnare qualche cooperativa creando il solito degrado. Per questo motivo siamo venuti per dare voce a tutti i cittadini che non vogliono essere obbligati ad accettare falsi profughi».
Anche Marco Racca, responsabile regionale del movimento della tartaruga frecciata, ha voluto chiarire il perché del blitz: «A Burolo, come in diversi paesi sparsi su tutto il territorio nazionale, queste cooperative lucrano sull'immigrazione. I soldi che vengono utilizzati per queste cooperative dovrebbero andare per aiutare gli italiani in difficoltà, le imprese, i servizi e centinaia di altre cose, invece vengono sprecati in questo modo ignobile».

Nessun commento:

Powered by Blogger.