lunedì 28 novembre 2016

Riforme, la Meloni si scopre no global: “Votano Sì il grande capitale che delocalizza e le agenzie di rating”





Continua, senza sosta e senza tregua, il Tour della Sovranità, organizzato da Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale a sostegno della ragioni del no al referedum costituzionale previsto per domenica 4 dicembre.

In quest'occasione Giorgia Meloni, leader indiscussa di Fratelli d'Italia, si riscopre no global ed affonda il colpo concentrandosi sugli scenari aperti dal referedum, in particolare su quelli post voto affermando: “Il fronte del No va misurato sulla difesa dell’interesse nazionale e dei cittadini; invece voltano Sì i voltagabbana e i trasformisti, perché questa riforma gli consente di fare quello che gli pare”
 “Vota Si ha proseguito Giorgia Meloni,  Sergio Marchionne, perché è una riforma di fronte alla quale il grande capitale che chiude le imprese in Italia e delocalizza viene tutelato; vota Sì Giorgio Napolitano, in Parlamento dal 1953 perché la riforma non tocca la vera casta; votano sì JP Morgan, Goldman Sachs, le agenzie di rating, le consorterie europee e da oggi anche Juncker. Dove stanno questi non possono stare gli interessi degli italiani”,

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