lunedì 21 novembre 2016

Le "ricette" di Forza Nuova: una frittura per il Si

(G.p) Sarebbe dovuta rimanere una riunione informale, quella convocata dal governatore della Campania Vincenzo De Luca all'hotel Ramada di Napoli alla presenza di circa 300 amministratori locali di area centro sinistra provenienti dalle cinque province che compongono la regione. Invece,  qualcuno ha registrato ed è possibile sentire l'audio grazie al Fatto Quotidiano le sue parole ed il discorso in favore della strategia per far vincere il Si al referendum previsto per domenica 4 dicembre. Nel discorso il governatore De Luca, tra il serio ed il faceto parla di clientelismo, esortando tutti gli amministratori, in particolare il sindaco di Agropoli Franco Alfieri ritenuto dal governatore bravissimo nel procacciare consensi, a darsi da fare in ogni modo per procurare voti per il Si, offrendo addirittura fritture di pesce.
E' uno spaccato, davvero preoccupante, su come si fanno le campagne elettorale, in Campania.
Parole che non sono piaciute a Mario Pucciarelli, segretario provinciale di Forza Nuova a Salerno, anche per lo scarso livello di considerazione che i politici di sinistra hanno del nostro popolo, come dimostra la nota, diffusa alla stampa, che pubblichiamo per intero.


Chiare le dichiarazioni di De Luca a Napoli . Il PD cerca di comprare il Sud Italia con soldi e pranzi. 
Le dichiarazioni di De Luca , seppur ironiche , la dicono lunga sul livello di considerazione che i politici di sinistra hanno del nostro popolo. Il meridione viene comprato a colpi di moderno panem et circensem basato su denari, pochi e incerti, come ogni promessa del PD, e pranzi. – dice il coordinatore provinciale di FN , Mario Pucciarelli. - Insomma per il PD gli Italiani valgono poco più di un pranzetto in rosticceria.
Sembravano questi, metodi passati ormai in disuso, ed invece, eccoli riaffiorare in superficie, peggio di prima, con la solita ed inguaribile prassi di consolidamento del potere locale, affidando la regia ad abili maneggioni di coscienze, piccoli “feudatari” locali arroccati alle proprie inaccessibili consorterie, forti della loro protervia elettorale.
Siamo dalla parte degli agropolesi e di tutti i conterranei meridionali, offesi ed indignati da siffatti atteggiamenti. Di fronte a tanta spudoratezza e prepotenza che perdura da decenni, la vera risposta, ne siamo convinti, giungerà dalle urne: il solo modo per infliggere una solenne bastonatura al potere PD campano, che tratta i cittadini per farne pacchetti elettorali, o peggio, pecore da adoperare per le loro transumanze elettorali.
Ricatti ed imbrogli già assaporati a Salerno in periodi di primarie a base di tesseramenti fasulli, votazioni doppie, o addirittura, facoltà di voto ai clandestini.
Per determinare il vero cambiamento, i forzanovisti invitano il popolo a decidere in piena sovranità, senza lasciarsi irretire dalle facili lusinghe del potere. Il NO diventerà la maniera migliore per opporre un netto diniego verso queste forme corruttive: premessa necessaria per affrancare il Sud dalle logiche clientelari e dagli insani equilibri che lo impaludano perennemente.

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