domenica 6 novembre 2016

Elezioni a Parma, scende in campo CasaPound

(G.p)Il movimento politico guidato da Gianluca Iannone e da Simone Di Stefano nella giornata di sabato 5 novembre, a Parma, ha presentato alla stampa ed all'opinione pubblica il proprio candidato sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative previste nella tarda primavera del 2017, come ci racconta il collega Alessandro Trentadue con un interessante articolo pubblicato sul quotidiano La Repubblica.




CasaPound, in corsa per le elezioni amministrative del 2017, presenta il suo candidato sindaco: Emanuele Bacchieri. L'ufficializzazione sabato pomeriggio nella nuova sede dell'organizzazione in via Toscana. Un'occasione in cui è stato illustrato il programma elettorale con cui CasaPound correrà la prossima primavera.

"Sono otto anni che siamo a Parma e facciamo politica sul territorio - ha esordito Luca Furlotti, responsabile provinciale CasaPound Parma - ci sentiamo pronti per questa sfida anche perché l'appoggio della gente nei nostri confronti è aumentata esponenzialmente: abbiamo già all'attivo 150 tesserati quest'anno, quasi triplicati anche grazie al nuovo spazio aperto in primavera. E questo ci incoraggia a portare all'attenzione delle istituzioni i temi che abbiamo affrontato fra la gente, nella nostra militanza politica con raccolte firme e proteste. Confidiamo molto nelle persone, perché abbiamo raccolto molte delle loro voci".

Un programma incentrato sul tema del sociale e della sicurezza. "Sono i due argomenti su cui Parma è più carente e su cui noi spingiamo da tanto tempo - è intervenuto a proposito Pier Paolo Mora, coordinatore regionale CasaPound - non mancheremo di parlare anche di viabilità, trasporti, rifiuti. Abbiamo ben presente dalle nostre esperienze che serve un contatto diretto tra Comune e comitati cittadini: quelli che oggi si esprimono sul degrado del loro quartiere sono difficilmente ascoltati, anzi vengono spesso derisi. Aumenta così il distacco tra politica e cittadini. Dev'esserci invece un filo diretto tra i comitati di quartiere e l'Amministrazione comunale", ha aggiunto Mora.

Le parole di Emanuele Bacchieri, candidato sindaco: "Siamo l'unico partito che ha realmente una militanza concreta, ogni giorno siamo a fianco l'uno dell'altro per i cittadini di Parma - ha detto - una differenza sostanziale tra noi e tutti gli altri partiti che si presenteranno alle elezioni è che per CasaPound le elezioni del 2017 sono l'inizio di un'azione politica".

IL PROGRAMMA DI CASAPOUND. Dieci i punti fondamentali lungo cui si articola il programma di CasaPound. Come primo punto, l'emergenza abitativa. "Negli ultimi anni si sono moltiplicate le richieste di aiuto delle famiglie che vengono da noi per chiedere una casa - ha reso noto Bacchieri - il punto fondamentale che proponiamo è la realizzazione di alloggi secondo lo scema del mutuo sociale, che prevede il pagamento di una rata non superiore ad un quinto del totale del reddito mensile del nucleo famigliare, che al termine diverrà proprietario dell’abitazione". Altro punto sottolineato per le case popolari costruite secondo lo schema del mutuo sociale - nonché per quelle già esistenti - l'adozione di modifiche ai bandi al fine di dare la precedenza ai cittadini italiani. Collegato a questo, CasaPound chiede l'incremento di controlli, più rigorosi, sulle dichiarazioni dei partecipanti ai bandi.

Argomento scuola, famiglia e sociale. Tra i punti del programma di CasaPound: il proseguimento del piano lavori per la sistemazione degli edifici scolastici, con particolare riferimento al rischio sismico. Modifica dei regolamenti di accesso ad asili e scuole materne per dare precedenza ai figli di cittadini italiani. "Su questo punto abbiamo già raccolto delle firme e abbiamo una proposta. Appena saremo in Comune la applicheremo", ha annunciato il candidato sindaco. Reintroduzione del Quoziente Parma per il calcolo delle rette scolastiche: "La reintroduzione porta dei vantaggi fiscali alle famiglie che hanno dei figli che vanno a scuola", ha commentato Bacchieri. Ancora, il riconoscimento della figura del "padre separato" come soggetto a rischio, "una figura da valorizzare" a cui destinare punteggi aggiuntivi nei bandi comunali.

Nel suo programma, CasaPound inoltre propone l'eliminazione del consigliere aggiunto rappresentante delle comunità di immigrati. Il ripristino dei consigli di quartiere, elettivi e a titolo gratuito, con obbligo di acquisizione del loro parere in merito a scelte riguardanti la propria zona di riferimento. L'incremento del numero di feste di quartiere, "incentivi alla creazione nei principali parchi cittadini, anche laddove attualmente non si tengono, con contributi comunali per il loro sviluppo".

Tema sicurezza. "La sicurezza non è più percepita a Parma - hanno valutato gli esponenti dell'organizzazione - questo è l'argomento più sentito dai cittadini. Ci sono zone della città in cui non si può più andare. Appena saremo in Comune provvederemo a un aumento della dotazione della polizia municipale per assicurare un servizio sulle 24 ore". Tra i punti del programma, Casapound propone la riorganizzazione e riqualificazione del corpo di polizia municipale "che, in coordinamento con le altre forze dell’ordine, deve essere più orientato alla sicurezza pubblica che a multe e contravvenzioni: controllo del territorio, delle locazioni, delle attività irregolari". La reintroduzione poi dei vigili di quartiere "che abbiano il polso di quello che succede appunto nel quartiere" con turnazione sulle 24 ore specialmente nelle zone più a rischio: San Leonardo, Pablo, Oltretorrente, viale dei Mille e Vittoria, Piazzale della Pace.

Un altro argomento su cui punta Casapound: "No assoluto all’insediamento di centri di accoglienza nel territorio comunale, monitoraggio di quelli attualmente esistenti al fine di garantire e tutelare sicurezza e salute dei cittadini". "Parma è già satura - ha ribadito Mora sui centri di accoglienza - noi proponiamo il monitoraggio di quelli già esistenti: non tutti sono a norma, e quelli che non lo sono vanno chiusi. I fatti di cronaca che abbiamo letto anche negli ultimi giorni sono una dimostrazione di una situazione che ormai è fuori controllo e va rimarginata".

Ancora, nel programma, "no all'insediamento di campi rom e campi nomadi all’interno del territorio comunale, ed espulsione dalla città degli stranieri che commettono reati e di quelli che rifiutano la scolarizzazione". Sempre in tema sicurezza, il riconoscimento dei corpi volontari di cittadini e dei comitati di quartiere "che già ora, su base rionale, si auto-organizzano per il presidio del territorio: vogliamo parlare con gli interlocutori dei vari comitati di quartieri", ha ricordato Bacchieri. Inoltre, Casa Pound chiede una maggiore cura delle infrastrutture comunali, dall’illuminazione al verde, insieme alla creazione di eventi per la promozione dei quartieri più a rischio "per avere un effetto deterrente sul degrado, spaccio e microcriminalità".

Argomento tasse: "La politica degli sgravi fiscali è sbagliata perché complessa e burocratica quindi a rischio esclusione. Serve, al contrario - si legge nel programma - usare gli stanziamenti relativi per una riduzione generalizzata e secca di Imu e Tasi con particolare riguardo alle famiglie e alle abitazioni principali". Altro punto: "l'aumento delle addizionali per le case sfitte, con cui finanziare una sostanziosa riduzione per quelle affittate a canone agevolato, per chi, pur in graduatoria, è escluso dall’accesso a case popolari e per studenti", e la "decisa riduzione delle addizionali comunali per gli esercizi commerciali che decidono di non installare apparecchi per il gioco d’azzardo".

Sul commercio, invece, CasaPound si dice contraria all'apertura di nuovi centri commerciali: "no a nuovi centri commerciali. Per quelli in fase 'critica', intervento del Comune per la destinazione delle aree in affitto agevolato a nuove imprese e associazioni del territorio". Nel programma, l'invito a un "ripensamento integrale delle zone a traffico limitato: varchi disattivati il sabato e nelle fasce orarie 11-12.30 e dalle 17 in avanti". Strisce blu "limitate al centro storico, con pari presenza di parcheggi a pagamento e stalli gratuiti. Esclusa la presenza di strisce blu nelle aree universitarie ed in quelle dell’ospedale". Tra i punti elettorali, anche "maggiori controlli sulle attività

 gestite da cittadini stranieri" e "incentivi alla vendita di prodotti del territorio (Comune e Provincia) nei mercati di quartiere, promuovendo le eccellenze e le specialità Dop e Igp locali". Tema rifiuti: "un sistema di raccolta differenziata - si legge nel programma - non più casa per casa ma che, tramite il ricorso ai cassonetti intelligenti, possa veramente premiare (anche economicamente) chi differenzia senza dover conservare i rifiuti in casa".

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