venerdì 19 agosto 2016

Nell'Italia degli abusi edilizi impuniti fanno demolire a don Floriano una chiesetta nella sua casa

(G.p) Don Floriano, prete tradizionalista nel giardino di casa, a Paese, in provincia di Treviso,due anni fa, ha montato un prefabbricato con un altare e lo ha usato per pregare, facendolo diventare una chiesetta.
Per abuso edilizio è finito sotto processo ed è stato costretto a smantellare la chiesa  improvvisata alla buona e meglio.
Il combattivo don Floriano, ora ci riprova allestendo una cappella in un magazzino, sempre sulla sua proprietà ma c'è chi, ha prontamente segnalato la cosa al comune ed una nuova denuncia nei confronti del prete potrebbe essere in arrivo.
Un paradosso se pensiamo ai troppi abusi edilizi, quelli che mangiano coste, deturpano i paesaggi, che avvengono nel nostro paese come ci racconta il quotidiano Libero, con un interessante articolo che pubblichiamo per intero.


Ha montato nel suo giardino un prefabbricato con un altare, e lo ha usato per pregare. Per questo è finito a processo per abuso edilizio ed ha dovuto smantellare la chiesa improvvisata. Ora don Floriano ci riprova, allestendo la cappella in un magazzino, ma c'è già chi ha segnalato la cosa al Comune e una nuova denuncia potrebbe essere in arrivo. Succede a Paese, provincia di Treviso, dove la causa penale per il sacerdote che ha fatto di una parte della propria casa un luogo in cui pregare va avanti da due anni.
Un paradosso, se si pensa che succede,mentre in Italia gli abusi edilizi, quelli veri, che si mangiano coste e paesaggi, hanno raggiunto livelli abnormi, con punte tragiche al sud.
Senza parlare dei tanti luoghi di culto islamico, allestiti in locali non a norma. Ma si sa, dare addosso ai cattolici è per qualcuno segno di apertura mentale, ma guai a far rispettare i nostri principi ai musulmani altrimenti si offendono.
Don Floriano Abrahamowicz è un personaggio discusso. Lefebvriano convinto( messa in latino, disciplina rigida e nessuna apertura al dialogo inter religioso,in polemica con la sua stessa chiesa per le posizioni estreme, ha fatto spesso parlare di sè,
Nel 2013 celebrò una messa in memoria di Erich Priebke, il capitano delle SS condannato all'ergastolo per l'eccidio delle Fosse Ardeatine.
E lo scorso giugno, quando convocò a casa alcuni fedeli per pregare e chiedere scusa a Dio per il gay pride organizzato a Treviso.
Come detto, nel 2014 nel giardino della sua abitazione era spuntata una chiesetta prefabbricata. Quattro pareti leggerissime senza tetto né basamento, secondo l'avvocato Christian Menegon che lo difende nel processo in corso, ma utilizzate secondo l'accusa per celebrare messa senza i necessari permessi.
Il Comune ne aveva ordinato la demolizione e la chiesetta in poche ore era sparita. L'iter processuale pero non si è fermato e la causa penale per abuso edilizio a carico del sacerdote da allora non si è conclusa. 
Don Floriano non è un tipo arrendevole, e aveva ripensato a una cappella, questa volta in una piccola rimessa da allestire sempre sulla sua proprietà. Niente: in pochi giorni è arrivata una nuova segnalazione al comune per fermare l'uso improprio di quel magazzino di lamiera che il don avrebbe coibentato con pannelli di legno ed altri ornamenti.
Ma perché non vanno con le ruspe a  tirar giù gli abusi e gli scempi che ci sono sulle coste, anche calabresi e campane.. Qui si va avanti con il penale per un gabbiotto di legno e in tanti luoghi meravigliosi d'Italia vengono su palazzi fin dentro l'acqua e nessuno dice niente, attacca ancora l'avvocato Menego. Ma allora diciamolo che sono veramente due Italie con regole diverse da Treviso a Palermo.
A inizio agosto il settimanale Der Spiegel ha presentato un inchiesta sul cemento abusivo in Sicilia: 770 mila edifici tirati su senza permessi nei punti più belli dell'isola dagli anni 70 ad oggi, e ancora in piedi.
Secondo Legambiente, invece il primato del cemento illegale spetta alla Campania, con il 20% dei reati edilizi di tutta Italia, mentre in Calabria uno studio della Regione su 700 km di spiagge ha censito un abuso ogni 150 metri di costa. 
E non si tratta certo di prefabbricati smontabili in cui celebrare messa con gli amici



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