lunedì 29 agosto 2016

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Merlino: Quegli intellettuali dalla parte del torto

(G.p) In un caldo ed afoso sabato pomeriggio, di fine estate, a Benevento presso la sala convegni del Sabba, sito in via Giuseppe Verdi l'associazione culturale Generoso Simeone ha organizzato un convegno dal titolo eloquente: Gli intellettuali e la Repubblica Sociale Italiana.
In qualità di relatori sono intervenuti il professor Rodolfo Sideri ed il professore Mario Merlino, dopo i saluti di rito ed i ringraziamenti al folto pubblico da parte di Marina Simeone, portavoce dell'associazione identitaria Generoso Simeone.
In esclusiva per i lettori di fascinazione intervisto il professore Mario Michele Merlino al quale pongo alcune domande



1) Che ruolo ebbero gli intellettuali all'interno della Repubblica Sociale Italiana?
Apparentemente il contributo degli intellettuali alla rsi può apparire marginale. all'inchiostro si richiedeva il piombo delle armi, gli alleati che occupano ormai l'italia meridionale, l'inizio della guerra civile. è dunque più una testimonianza di fedeltà di rispetto verso se stessi di coerenza. non è certo poco, soprattutto per noi, generazioni successive, avere simili esempi...


2) Quali furono i principali intellettuali che aderirono alla Rsi ?
In occasione del convegno organizzato dall'associazione Generoso Simeone, abbiamo ricordato le figure di Giovanni Gentile, Julius Evola, Tommaso Marinetti ed Ezra Pound, ognuna con la sua specificità, motivazione, partecipazione e conseguenze, tutti, a vario titolo, a pagare il prezzo- ed anche questa è una lezione in un tempo ove tutti reclamano diritti nessuno si riconosce nei doveri.


3) Il convengo di Benevento è stato il preludio ad un successivo momento approfondito di studio scientifico su Goffredo Coppola, ci può tracciare un suo profilo culturale e politico?


Goffredo Coppola, che ebbe i natali nei pressi di Benevento fu latinista grecista papirologo docente universitario rettore all'università di bologna, fascista tanto da confessare, con animo pronto e sereno, che se il fascismo stava crollando egli non poteva sopravvivere al suo rovinio. 

Così affronta l'assassinio lungo la spalletta del lago di como il 28 aprile del '45 e il ludibrio di piazzale Loreto. il capo degli assassini del pci, Valter Audisio, ne trascrive il nome come il primo della lista. Per noi è un titolo di merito e dispiace solo che, tropo a lungo, è stato trascurato. 
Il prossimo convegno, dedicato appositamente a lui, sono certo sanerà questa lacuna..
Alcune delle sue opere sono state pubblicate di recente dalle edizioni di Ar. fra l'altro l'editore era tra il pubblico ad ascoltare l'intervento di Rodolfo Sideri ed il mio. 
così Goffredo coppola ha creato, involontario pretesto, l'incontro di due esistenze intrecciatesi lungo i diciassette anni di vicende giudiziaie kegate alla strage di piazza fontana ma mai fisicamente incontratesi.

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