domenica 3 luglio 2016

Che ci fanno gli imprenditori italiani in Bangladesh?

http://www.ugomariatassinari.it/strage-dacca-guerra/

1 commenti:

3 luglio 2016 alle 14:03
L’ analisi non fa una piega ma pecca di alcuni luoghi comuni di certa analisi sociologica marxiana che si contraddice ab origine
1) Ad uccidere in nome di Allah e non della lotta de classe sono stati i figli delle classi agiate e benpensanti del Bangladesh, così come da noi spesso a terorizzare ( più che praticare ) la lotta di classe erano i figli di giornalisti, politici, professori universitari e pochissimi operai.
2) E tuttavia legittimo che chi ha studiato , e’ colto, e’ agiato scelga di fare la lotta armata contro qualcos’ altro ( basta vedere la minoranza insurrezionalista mazziniana)ma anche nella lotta armata ci sono delle regole che per esempio le Br avevano , ma sgozzare pubblicamente e’ abbastanza barbaro e controproducente in termini di propaganda.
3) Chi ha voluto il mercato globale e la speculazione globale e lo sfruttamento globale sono gli stessi che amano la globalizzazione compresa la lotta di classe globale, la filantropia globale, il meticciato globale e sono internazionalisti ed adorano questi cazzo di diritti universali al posto dei diritti specifici e radicati dei popoli di decidere che cosa e’ specificamente il Diritto ed il Dovere per quella Terra, per quel Popolo, per quella cultura , per quella specie . Quindi anche in questo marxisti e capitalisti, vittime e carnefici, rimangono figli dello stesso dio maggiore e ne pagano
tutti le conseguenze.
Tutte le contraddizioni di Utopia stanno arrivando al traguardo , speriamo che Mito si risvegli e faccia il giusto lavoro che gli spetta periodicamente dentro la Storia.

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