martedì 28 giugno 2016

Raduno dell'estrema destra a Torri del Benaco. D'Arienzo: "Da annullare"

(G.p) A Torri del Benaco, in provincia di Verona dal 1 al 3 luglio si terrà il Festival Boreal organizzato da Forza Nuova, con concerti, dibattiti,mostre, ed eventi sportivi. 
All'evento interverranno nel corso della due giorni, in qualità di relatori, Roberto Fiore segretario nazionale di Forza Nuova, Nick Griffin leader del British National Party, Lazlo Toroczkai del partito ungherese Jobbik, Udo Pastors parlamentare dell'Npd, Partito Nazionl democratico tedesco. Un evento che non poteva non scatenare le protesta dal parte del deputato veronese del Partito Democratico Vincenzo D'Arienzo come ci racconta, con un interessante articolo, il sito on line Verona sera.
Articolo che pubblichiamo per intero.



A Torri del Benaco dall'1 al 3 luglio si terrà un raduno dell'estrema destra europea, il Festival Boreal organizzato da Forza Nuova e autorizzato dal sindaco Stefano Nicotra. Un'iniziativa da annullare secondo il deputato veronese del PD Vincenzo D'Arienzo che scrive: "Gli ospiti e gli eventi sono chiaramente la diffusione di temi cancellati dalla storia. I contenuti sono noti: perorare la causa della dittatura contro la democrazia, dell'intolleranza razziale e dell'aggressione culturale a chi non la pensa come loro".

"Come ha potuto il sindaco favorire una manifestazione di tal propaganda? - si chiede D'Arienzo - Sul suolo pubblico di un Comune repubblicano, si permette l'occupazione e lo svolgimento di giornate in cui prevale l'avversione razziale e l'estremismo politico. Sono state prese tutte le contromisure? E lo sforzo che devono sopportare le forze dell'ordine? Quanto denaro pubblico ci costa questa ostentazione di valori anti democratici? Quello spazietto è adeguato per ricevere e far soggiornare centinaia di persone che certamente turberanno la tranquillità dei residenti e dei turisti? Forse il sindaco avrebbe dovuto chiederselo. Spero non abbia commesso il grave errore di non pianificare anche i necessari controlli, ovviamente non a carico della Polizia locale. Sarebbe una beffa. Torri non può ospitare iniziative simili. In un momento turistico così importante per il Lago di Garda, che immagine darà Verona con manifestazioni simili? Se dovesse succedere qualcosa, si riesce in quel piccolo Comune a governare i rischi e la risonanza mediatica? Stupisce la faciloneria con la quale si affrontano temi simili: il significato di quel raduno e la pubblica sicurezza non possono essere gestiti a livello locale. Ho piena fiducia nelle forze di polizia e con buon senso si sarebbero potuti evitare loro rischi inutili. Un grave errore commesso dal sindaco che, spero, non abbia conseguenze peggiori di quanto non lo siano per il Lago ospitare la causa e la propaganda della nostalgia fascista".

Critiche rispedite al mittente dagli organizzatori che hanno definito il discorso di D'Arienzo intollerante e liberticida. Nessuna opposizione alla manifestazione neanche dai rappresenti degli albergatori del Lago di Garda. E per questo il deputato del PD chiosa: "La cosa che più mi colpisce è il buono tutto. Chi si recherà alla manifestazione fascista di Torri del Benaco è per la dittatura? Possono creare disordine? Esprimeranno valori razziali e antidemocratici? Qual è il problema, portano turisti e soldi, questo conta. Con certa gente, che peraltro ricopre anche ruoli importanti di rappresentanza di interessi, l'Italia europea non la costruiremo e meno ancora rafforzeremo la nostra democrazia. Comincio a pensare che a qualcuno pesa la libertà e la democrazia".

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