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Ostia, Casapound occupa l’ex Amanusa: “Giù le mani dalle spiagge”

CasaPound ha occupato l’ex Amanusa ad un paio d’ore dall’inaugurazione del Village su lungomare Paolo Toscanelli. “Giù le mani del Pd dalle spiagge” è il testo dello striscione esposto  da una trentina di militanti di CasaPound Italia che hanno occupato all’alba la spiaggia ex Amanusa ad Ostia chiudendo con delle transenne l’accesso all’arenile ed esponendo bandiere ed altri striscioni.

CASAPOUND OCCUPA LA SPIAGGIA EX AMATUSA

Secondo gli occupanti intorno agli stabilimenti balneari ed alle spiagge di Ostia ci sarebbero gli interessi Pd favorito dal commissariamento per  mafia del X Municipio. Una provocazione a ridosso della inaugurazione della nuova gestione dello stabilimento Village alla presenza fra gli altri del presidente della Regione Lazio Zingaretti e del Prefetto Gabrielli. La concessione demaniale marittima confiscata per mafia sarà gestita da Unindustria e Libera che si occuperanno anche di tutte le attività, dal ristorante ai servizi di spiaggia.

CONVENZIONE A SCADENZA 2017

La convenzione (scadenza 30 settembre 2017)  tra il Comune di Roma e l’Associazione Temporanea d’Imprese, Libera, UISP e Le Grand Coureur si è aggiudicata il lotto 8 del bando municipale per l’affidamento dei servizi di balneazione sulle spiagge libere e prevede il ripristino dello stato del chiosco esagonale trasformato invece in una struttura più ampia durante il periodo dei Mondiali di Nuoto 2009.  Durissimo il commento su facebook dell’ex assessore ai trasporti e commissario del Pd di Ostia senatore Stefano Esposito: «Casapound occupa la spiaggia assegnata a Libera nel giorno memoria delle vittime di mafia. Questa è mafia.»
Fonte Cinque quotidiano

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