lunedì 29 febbraio 2016

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Bivio Lega, fuori o dentro dal centro destra



di Giuseppe Parente

Oltre 10 mila cittadini romani, democraticamente e liberamente, hanno votato ai gazebo, sparsi su tutta l'urbe, per le mini primarie per la scelta del candidato sindaco di Roma organizzate da Noi con Salvini, costola centro meridionale della Lega Nord per l'indipendenza della Padania.
La domanda ci sorge spontanea: il vincitore? Ancora non ci è dato di sapere il suo nome, in quanto i voti verranno scrutinati questa mattina, ma senza ombra di dubbio, possiamo dire che il vincitore non è Guido Bertolaso, candidato sostenuto da Silvio Berlusconi e da Giorgia Meloni.
Ecco perché questa mossa di Salvini rischia di far saltare l'alleanza di centro destra anche nel resto d'Italia.
La Lega è quindi ad un bivio: fuori o dentro la coalizione di centro destra? Il felpato Matteo Salvini, da oggi, ha un problema in più. Al di là del risultato delle micro primarie di Roma, sembra scontato che Guido Bertolaso verrà impallinato. Credo oggi, quando verranno scrutinate le 10 mila schede elettorali raccolte nei gazebo sparsi e scopriremo finalmente il nome del vincitore. I soliti esperti di sondaggi elettorali ritengono che il vincitore di queste primarie leghiste sia Alfio Marchini, seguito da Irene Pivetti e da Francesco Storace. Ma il nome del vincitore è irrilevante. Più importante, senza ombra di dubbio, è il nome dello sconfitto; Guido Bertolaso,
Un nome imposto dagli alleati e non gradito ai leghisti, come ripetono molti sostenitori romani del carroccio. Anche lo stesso Salvini, con parole chiare e dirette afferma : " se Guido Bertolaso non mi entusiasma non c'è problema, ma se non entusiasma i romani bisogna porsi il problema e se la politica esce dai palazzi ed ascolta la gente, il centro destra può trarne solo una lezione positiva.
Il problema è, ora di carattere squisitamente politico. Si tratta di come uscire dall' impasse.
Anche perché Berlusconi non farà marcia indietro sull'ex capo della protezione civile, mentre se venisse una indicazione chiara su Alfio Marchini, ci saranno problemi con Giorgia Meloni.
Nel prossimo fine settimana, Silvio Berlusconi sarà a Roma, ad una manifestazione organizzata da Antonio Tajani ed incoronerà Guido Bertolaso, a prescindere dai risultati delle primarie leghiste.
Insomma, a Roma, l'alleanza di centro destra mostra, senza ombra di dubbio, tutte le sue falle.
E' un pasticciaccio brutto, che potrebbe provocare conseguenze, in tutta Italia, isole comprese.
Neppure i leghisti lo negano anche se precisano : non c'era l'accordo da nessuna parte, ad eccezione di Milano.
Ora Salvini teme che l'alleanza con Forza Italia e Fratelli d'Italia frani definitivamente e qualche calcinaccio potrebbe rovinare anche sulla Madonnina. Su Parisi, sono tutti d'accordo, mentre altrove è notte fonda ed i gazebo romani potrebbero allontanare la possibilità di trovare la quadra complessiva.
Al momento, non c'è intesa a Bologna, a Napoli, a Cagliari, a Caserta, a Salerno. Perfino a Torino, dove sembrava esserci una candidatura unitaria del centro destra tutto viene rimesso in discussione.
A complicare la situazione del centro destra, almeno a Roma, è la corsa solitaria di Francesco Storace, leader de la Destra, che mena fendenti, a destra e sinistra.

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