lunedì 18 gennaio 2016

Azione Nazionale : primarie di coalizione per la scelta del candidato sindaco di Roma

(G.p)Anarchia, confusione, disorganizzazione elevata ai massimi livelli, regnano sovrani nell'italico centro destra, a pochi mesi dall'importante tornata elettorale per le amministrative. In alcune città di Italia ancora non è stato scelto il nome del candidato sindaco, pensiamo a Roma e Milano, in altre città come Napoli, è stato scelto come candidato sindaco Gianni Lettieri, già sconfitto alle scorse elezioni comunali e non gradito a molte forze politiche che costituiscono la coalizione di centro destra.
Il collega Antonio Rapisarda, dalle colonne de il Tempo, storico quotidiano romano, ci racconta della lettera aperta e petizione popolare inviata dai militanti di Azione Nazionale, movimento fondato dai quarantenni usciti sconfitti, all'ultima assemblea della Fondazione An, direttamente a Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Giovanni Toti e Giorgia Meloni, con la quale si chiede l'istituzione delle primarie di centro destra per la scelta del candidato sindaco.




Nel centrodestra romano (e non solo) regna ancora l’impasse in vista dell’importante tornata delle Amministrative? Per risolvere lo stallo c’è chi ha pensato allora di rivolgersi, con tanto di lettera aperta e petizione popolare, direttamente a Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Giovanni Toti e Giorgia Meloni, con una proposta che – negli anni – ha visto almeno gli ultimi tre fra questi d’accordo: l'istituzione delle primarie per la scelta adesso del candidato sindaco di Roma e allo stesso tempo per «avviare un grande laboratorio per il centrodestra». A chiederlo ieri sono stati dirigenti e simpatizzanti di Azione Nazionale, il movimento animato dai cosiddetti quarantenni provenienti dalla diaspora della destra, che hanno organizzato un flash mob lanciando la petizione «Primarie per il Sindaco di Roma: #BastaPalazzo». «Oggi a Roma - si legge nella missiva consegnata a Berlusconi, Salvini e Meloni - rischiamo di trovarci divisi tra un candidato ufficiale di centrodestra e un candidato "civico" che ha già raccolto il sostegno pubblico di alcuni esponenti politici della nostra area. Il centrodestra rischia di perdere queste elezioni perché moltissimi dei suoi elettori, così come è successo nel 2006 e nel 2013, sono intenzionati a rimanere a casa, non essendo coinvolti in prima persona nella preparazione alla campagna elettorale». L’obiettivo sembra chiaro: evitare di lasciare ad Alfio Marchini (il "civico" di cui si parla nella lettera) troppo spazio nelle pubbliche relazioni con esponenti di centrodestra alla ricerca di interlocuzione e scongiurare l’effetto confusione sancito dalla girandola di nomi (l’ultimo in ordine cronologico quello di Guido Bertolaso) che si sprecano come possibile sfidante per il post-Marino in Campidoglio. Per tutti questi motivi Azione Nazionale ha chiesto direttamente ai leader dei tre maggiori partiti di lasciare decidere le candidature a tutti livello ai simpatizzanti a questo punto «coinvolgendo tutte le candidature alternative alla sinistra e all’antipolitica del Movimento 5 Stelle, per definire regole condivise e per individuare una data di svolgimento entro il mese di febbraio». Tra i firmatari della petizione c’era l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno: «Nel 1997 con Borghini, nel 2006 e 2013 con il sottoscritto il popolo del centrodestra non è andato a votare e ha regalato alla sinistra vittorie molto nette – ha spiegato al gazebo - Dobbiamo dare un segnale forte e le primarie servono a scegliere il candidato sfidando Marchini che ha lanciato un'Opa civica sul centrodestra». A mettere letteralmente la firma sulla proposta anche Francesco Storace che già qualche giorno aveva rilanciato la proposta delle primarie su Roma con la disponibilità a parteciparvi in prima persona: «La petizione per le primarie del centrodestra è fondamentale – ha spiegato - Dobbiamo dare un segnale netto e fare primarie per puntare a vincere una battaglia e ridare garanzie di sicurezza ai cittadini e rispetto dei diritti. Non vogliamo aspettare che si facciano vertici a palazzo Grazioli». Infine i dirigenti romani di Azione Nazionale Gloria Pasquali, Brian Carelli e Giorgio Ciardi si sono rivolti direttamente ai due leader che hanno dimostrato più sensibilità al tema di un nuovo metodo di selezione della classe dirigente: «Facciamo appello in particolar modo a Salvini e alla Meloni affinché mantengano fede agli impegni presi nelle tante dichiarazioni a favore delle primarie più volte rilasciate. Non possiamo lasciare la nostra città in mano a questa sinistra».

2 commenti:

  1. ma alle vostre primarie di coalizione, partecipa pure montecarlo alias tulliani alias fini? o ancora nascondete la verità dicendo che questo figuro non c'entra nulla con alemanno e company.....vergognatevi e sparite una volta per tutte...fatece sto favore

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