giovedì 5 novembre 2015

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L' "impresentabile" De Leo : Casal di Principe non è Cinecittà, abbiate rispetto dei suoi cittadini

(gp) Vincenzo De Leo è il segretario cittadino del Fronte Nazionale, partito nato da una scissione interna al Movimento Sociale Fiamma Tricolore nel settembre del 1997, a Casal di Principe, in provincia di Caserta, salito agli onori della cronaca nazionale per la sua candidatura, in qualità di indipendente, nella lista Campania in rete con De Luca.
Dopo la campagna elettorale, da indipendente, nelle file della lista civica di centro sinistra Vincenzo De Leo, in qualità di segretario cittadino del Fronte Nazionale, continua a far parlare di sé. L'occasione gli viene fornita dall'andata in onda, della fiction Sotto Copertura, che narra del clamoroso arresto di Antonio Iovine detto o'Ninno, boss del potente ed influente cartello criminale denominato "i casalesi".
L'amata Casal di Principe, per l'esponente del Fronte Nazionale non è Cinecittà e nemmeno Dismaland ma una cittadina  che ha subito per anni violenze e sopraffazione,ed oggi questi stessi cittadini vorrebbero vivere almeno in tranquillità lontano dal clamore mediatico in una città abbandonata al proprio destino. Ecco alcune sue dichiarazioni rilasciate sul più noto social network: 
Casal di Principe se la ricordano solo quando devono far film, telefilm, inaugurare una scuola, o arrestare qualcuno di clamoroso, ma Casal di Principe è altro, una città che ha subito anni di violenze e sopraffazioni.
 I suoi cittadini vorrebbero vivere in tranquillità, lontani dal clamore mediatico, in una città non abbandonato al proprio destino.
Tutti fanno carriera a Casal di Principe, attori, commissari, politici, giornalisti ma nessuno ha mai provato a fare qualcosa per i Casalesi, mai nessuno che sia venuto qui per dare lavoro, dare un futuro migliore ai giovani di questa città... Niente e nessuno.
 Tutti bravi a prendersi il successo sulle disgrazie altrui,ma mai nessuno cosi tanto bravo nel donare qualcosa a questo popolo! 
Siamo diventati cavie da laboratorio di scoop,in città giornalisti di nascosto si intrufolano nei luoghi pubblici per sottoporci a dei test,ci studiano si infiltrano tra la popolazione per studiarne i movimenti,i pensieri,l’educazione e il modo di mangiare,pronti a giudicare qualsiasi parola detta o qualsiasi gesto compiuto.
Oramai siamo diventati come le bestie che vengono sottoposte ai test in laboratorio..ci stanno studiando! MA chi permette tutto questo? In nome di quale sacrificio scientifico si sta tentando di distruggere un popolo? In molti se lo chiedono.

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