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Nasce a Napoli il Fronte di Insorgenza nazionale

di Giuseppe Parente 
Nella calda mattinata di sabato 1 ottobre 2011, nella sala convegni del gran Caffè Medaglie d’Oro, sito nell’omonima piazza nel quartiere Vomero, a Napoli, si è svolta la presentazione alla stampa e all’opinione pubblica del neonato movimento Fronte di Insorgenza nazionale, alla cui fondazione hanno collaborato un gruppo di ex dirigenti del movimento politico identitario meridionale Insorgenza Civile, capitanati dall’avvocato Marcello Tucci e dall’avvocato Carmine Ippolito, valente opinionista del quotidiano Il Roma, ed ex dirigenti comunali, provinciali e regionali del movimento de La Destra, quali l’ex coordinatore cittadino, dottor Giovanni Papa, il dirigente provinciale Francesco Mormile ed l’ex segretario regionale l’onorevole Massimo Abbatangelo, che, ad onor del vero, già nello scorso autunno aveva lasciato il partito di Storace e Buontempo, dando vita un movimento politico denominato Sud sociale e popolare al quale sarebbe spettato il difficile compito di unire le variegate anime del meridionalismo più o meno identitario con quelle della destra post-fascista, post missina, orfana di riferimenti politici ed ideali dopo i tanti rinnegamenti del segretario nazionale Gianfranco Fini e dei suoi colonnelli.
Nel corso della presentazione del movimento, il dottor Giovanni Papa, ha voluto precisare come il Fronte di Insorgenza Nazionale non sia il classico nuovo partito politico che tenta di inserirsi nel dibattito politico italiano bensì è un partito nuovo che vuole cercare di cambiare il sistema,in quanto il nostro paese ha una classe politica incapace di porre un serio argine alla crisi economica capace di indicare un percorso idoneo e giusto per la ripresa del paese.
Franco Mormile, nel corso del suo intervento, si è soffermato sulla considerazione che il neonato Fronte di Insorgenza Nazionale non si propone come la solita struttura verticistica tanto cara alla politica tradizionale, ma come uno strumento attraverso il quale dare voce e risvolto a tutti quegli uomini e quelle donne di buona volontà che vogliono contribuire al riscatto sociale, spirituale ed economico della nostra Italia.
Il fronte di Insorgenza Nazionale vuole essere protagonista di una stagione di rinascita sociale e popolare per vincere la scommessa del terzo millennio, ma per vincere questa difficile sfida ha bisogno di tanti militanti del fare e delle idea e non solo dell’idea, sostenendo la tesi del poeta e filosofo americano Ezra Pound che affermò che l’unica cultura che riconosco è quella delle idee che diventano azione.
L’onorevole Massimo Abbatangelo, nel corso del suo intervento si è soffermato sulla gravità della situazione italiana che impone una doverosa presa di coscienza da parte di tutti coloro i quali hanno a cuore le sorti della Nazione, si tratta di un vero e proprio cocktail esplosivo composto di soli tre ingredienti, crisi economica, crisi politica e crisi sociale che può essere sconfitto grazie con chiari e limpidi segnali di discontinuità rispetto alla attuale gestione del governo della nazione, con scelte coraggiose e alternative in tutti i campi, dalla difesa della vita e della famiglia, alla lotta all’usura bancaria ed al signoraggio, alla difesa del territorio ed al risanamento ambientale anche grazie alla valorizzazione di modelli di sviluppi compatibili con il territorio.

11 commenti:

  1. Si aggiunge, alle tante miriadi di gruppi,associazioni,partiti,movimenti,un altra formazione nello oramai variegato e frastagliato mondo della destra Italiana. Livio Migliore

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  2. ormai cisono più partiti che elettori
    si mettano in fila pure ,loro a servire il governo leghista

    CP Lamezia terme

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  3. Ma come, cinque di voi noi siete stati capaci di trovarvi una collocazione nei tanti partiti,movimenti che affollano la corsia di destra . Ludovica Di Napoli

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  4. ma se poi si ridividono..ancora cosa fanno ?? RIFONDAZIONE FRONTE INSORGENZA NAZIONALE ?

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  5. Allucinante e patetico . B.M

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  6. Ci sono stati commenti, quasi tutti anonimi sulla conferenza tenuta dal Fronte d'Insorgenza Nazionale, hanno detto :patetici, , sono stati anche spiritosi. , ma quasi tutti anonimi e questo la dice lunga.
    Ma una risposta a colui che dice patetici e poi si firma B:M: la dobbiamo, , forse gli amici del Fronte possono sembrare anche patetici ma sicuramente B.M. è un vigliacco.

    Autiero

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  7. In questo blog le opinioni si pesano e non si contano. Quelle dei troll e degli spammer variamente riciclati pesano poco, pochissimo, quasi niente ...

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  8. scusate vorrei farvi 2 domande
    la prima è come mai da Insorgenza Civile (movimento meridionalista) a Fronte Insorgente Nazionale cosa e cambiato dalle elezioni? e poi volevo chiedervi se vi riconoscete nel centro destro e quindi farete parte di una loro coalizione, e andrete più a destra a cercare di ricolmare il vuoto lasciato da AN
    vi saluto e vi ringrazio in anticipo per l'attenzione
    Massimo

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  9. Non credo affatto che il Movimento di Insorgenza Civile, che si è presentato alle provinciali 2009 e alle comunali del 2011, abbia qualcosa a che fare con questi buontemponi. Non solo il Movimento di Insorgenza Civile è assolutamente meridionalista ma, soprattutto, è antipartitocratico. Nè a Destra nè a Sinistra, come ha dimostrato coerentemente anche alle ultime elezioni.

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