Toghe rosse: dare del razzista a un fascista non è reato. Fiore perde la causa - <b>FascinAzione</b>

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giovedì 10 febbraio 2011

Toghe rosse: dare del razzista a un fascista non è reato. Fiore perde la causa

(umt) Dare del "razzista" a qualcuno è reato, ma non se il destinatario dell'epiteto si riconosce nei valori di estrema destra. Curiose le motivazioni della sentenza della Cassazione. In una dimensione storica le "qualifiche di xenofobia, razzismo, violenza ed antisemitismo attengono a principi o valori intimamente connaturati e strutturalmente coessenziali alla ideologia nazista e fascista".
Nel giorno degli attacchi furibondi per il giochino antirom sulla pagine fb di Forza nuova Roma sud (e il coordinatore laziale Saletnich che minaccia gravissimi provvedimenti disciplinari se si scopre che i responsabili sono veramente militanti del movimento) arriva un'altra stangata per Forza nuova
Questa sentenza è in linea con quanto aveva già sostenuto la Suprema corte dopo una denuncia di Roberto Fiore dell'anno scorso. Allora la Cassazione infatti sostenne che affermazioni simili rientrano nel diritto di "critica storica e politica" dal momento che "alla luce dei dati storici e dell’assetto normativo vigente durante il ventennio fascista, segnatamente delle leggi razziali, la qualità di fascista non può essere depurata dalla qualità di razzista e ritenersi incontaminata dall’accostamento al nazismo". 
Così è stata confermata l’assoluzione dall’accusa di diffamazione nei confronti di un giornalista del ‘Corriere della Sera’ e dell’ex direttore Paolo Mieli, denunciati dal leader di Forza Nuova , per una intervista nella quale un politico, Nando Simeone, ex vicepresidente rifondarolo della Provincia di Roma, inseriva il movimento tra le ‘organizzazioni chiaramente fasciste e che sono portatrici di valori quali la xenofobia, il razzismo, la violenza e l’antisemitismo”.
La Cassazione ricorda che il pensiero espresso da Simeone, e riportato dal cronista, rientra – come già affermato nel 2010 in una sentenza nata sempre da una denuncia di Fiore – nel diritto di ”critica storica e politica” dal momento che ”alla luce dei dati storici e dell’assetto normativo vigente durante il ventennio fascista, segnatamente delle leggi razziali, la qualità di fascista non può essere depurata dalla qualità di razzista e ritenersi incontaminata dall’accostamento al nazismo”.
La Suprema Corte aggiunge – occupandosi in particolare dell’intervista a Simeone – che ”sempre in dimensione storica”, qualifiche di ”xenofobia, razzismo, violenza ed antisemitismo attengono a principi o valori (o disvalori, a seconda della diversa angolazione prospettica), intimamente connaturati e strutturalmente coessenziali alla ideologia nazista e fascista”.
fonte: blitzquotidiano

12 commenti:

  1. Fiore non mi piace; la Cassazione ancora meno.

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  2. Nella sua definizione più elementare, per razzismo si intende la convinzione preconcetta che la specie umana sia suddivisa in razze biologicamente distinte e caratterizzate da diversi tratti somatici e diverse capacità intellettive, e la conseguente idea che sia possibile determinare una gerarchia di valore secondo cui una particolare razza possa essere definita "superiore" o "inferiore" a un'altra.
    Tradizionalmente, il termine razzismo si riconduceva alla composizione di razza, dal latino generatio oppure ratio, con il significato di natura, qualità e ismo, suffisso latino -ismus di origine greca -ισμός (-ismòs), con medesimo significato di "classificazione" o "categorizzazione.
    Il termine fascista, invece nel suo significato originale vuol dire aderente ai fasci di combattimento fondati da Benito Mussolini a Milano il 23 marzo 1919,movimento di ispirazione sindacal-corporativa, combattentistica, socialista revisionista[4] e organicista,[5] raggiunse il potere nel 1922 con la Marcia su Roma[6] e raggiunse il potere nel 1925. Il fascismo fu terza via alternativa a capitalismo liberale e comunismo marxista, basata su una visione interclassista,quindi nè classista nè razzista, corporativista e totalitaria dello Stato.Dare del "razzista" a qualcuno è sempre da considerare reato,per cui la persona che subisce tale offesa può agire legalmente per diffamazione, anche se si riconosce nei valori dell'estrema destra.Rimagono allibito dalle motivazioni della sentenza della Cassazione la quale afferma una falsità storica, in virtù della quale le qualifiche per non dire le patenti di xenofobia,razzismo,antisemitismo attengono a principi o valori intimamente connaturati e strettamente coessenziali alla ideologia nazista e fascista. Dare del razzista a Fiore, non è reato, magari attribuire lo stesso aggettivo a Tiziana Majolo, dopo l'ultima brillante uscita sui rom, potrebbe costituire occasione per la Majolo di procedere penalmente per diffamazione nei confronti di chiunque a ragione la definisce con il termine razzista....

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  3. Sentenza assurda...toghe rosse è un termine più che appropriato.

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  4. Andrea Carancini, già finito il libro???
    Torna a leggere va...
    Miki

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  5. sentenza giusta..forzanuova deve capire che cio' che e' cioe' razzista ed antisemita e fascista lo dimostra con i fatti e quindi e' logico che una sentenza lo ribadisca..

    Fiore non accetta che lo si dica in pubblico mentre nelle sedi come sanno bene i fnovisti si parla sempre di complotti ebraici di razzismo e di hitler come esempio da seguire..

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  6. si vede che tu le sedi le frequenti più di me...scimmietta da tastiera

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  7. sentenza largamente condivisibile
    la storia è chiara in materia

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  8. Sentenza orwelliana... Se io mi sento diffamato da qualcosa è perché non lo sono.

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  9. Su questa linea si dovrebbero denunciare tutti, dal PD alla PDL, visto che la maggioranza dei leader politici, prendono come esempio gli Stati Uniti; per chi non ricorda, promotori e attuatori di leggi razziste fino agli anni '70.

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  10. Eh si sempre di Hitler si parla qui in FN.Anzi i maschi si fanno crescere il baffetto.A noi femminucce ci regalano come gadget dopo l'iscrizione, i baffi posticci.Per i più capaci, corsi gratuiti di tedesco.Chi nn digerisce i wurstel è bandito.

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  11. Dai confessalo pubblicamente che vai matta per i wurstel...comunque le femmine le vogliamo a casa a fare la calza, se l'Italia è ridotta in tal guisa lo dobbiamo anche allo stra potere femminista! A Berlusconi consiglio una fuga in Iran ove può chiedere asilo politico, è rimasto l'unico paese al mondo ove noi maschietti,con o senza baffetti, veniamo considerati normalmente, mentre in occidente siamo considerati solo dei donatori di sperma, che una volta ingravidata la femmina non serviamo più!Vedi il povero uomo di Avetrana che non vuole ritornare casa dalle sue donne e preferisce il carcere, vedi la tragica fine dell'ingegnere svizzero! T.V.

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  12. Così a intuito dico che sei tu a impazzire per i wurstel.Mi sbaglierò pero' però questa misoginia isterica è un bel po sospetta.Impotenti e omosessuali odiano le donne un pò come te cocco.Che ci sia sotto questo o sei solo brutto?

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