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Ancora su Facebook, lo spirito di censura e le cazzate che si scrivono

Ancora a proposito delle polemiche politiche e della caccia alle streghe per battute stupide e infelici su facebook, che dovrebbe essere una bacheca personale ma che è ormai diventato il mercatino della Pignasecca. Un tema affrontato nel mio post dell'altro giorno, sulla perquisizione Digos al leader abruzzese di Forza nuova e ripreso oggi da Zambardino su Scene Digitali  
Acca Larentia, Movimento Studentesco Nazionale: Esponenti Uds offendono vittime strage, dimissioni immediate


Il vice presidente della Consulta Provinciale degli studenti di Roma, Federico Trombettoni, pubblica come stato di Facebook ‘10,100,1000 Acca Larentia’, nel giorno dell’anniversario della strage, e Andrea Capalti, presidente della Consulta, clicca su ‘mi piace’.

 “Il gesto dei due ragazzi, appartenenti al ‘pacifico e moderato’ uds, è inaccettabile. E’ grave che un ragazzino di venti anni, che forse neanche conosce la storia degli anni di piombo rilasci dichiarazioni di questo tipo, dimostrando la persistenza di un odio ideologico, che non dovrebbe appartenere alla nostra generazione. Chiederemo alla prossima plenaria le scuse pubbliche, e soprattutto le dimissioni dei due esponenti, che a quanto pare solo a parole difendono il baluardo della democrazia, ma che nei fatti dimostrano un’accecante intolleranza politica. Non siamo disposti a cedere, gli studenti romani non possono essere rappresentati da chi come loro, è ancora convinto che la politica debba essere basata su violenza e scontro demagogico.” dichiarano in una nota congiunta Riccardo Perri e Andrea Moi, dirigenti romani del Movimento studentesco Nazionale.

3 commenti:

  1. hanno fatto benissimo, dovrebbero scriverlo tutti.

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  2. Ecco bravo, firmati con un "anonimo" per scrivere tali stronzate, oltraggi alla memoria di ragazzi ammazzati e del dolore dei familiari. La ennesima dimostrazione di come certi vigliacchi non hanno neanche il coraggio di palesare il proprio nome e si sentono ribelli solamente dietro lo schermo di un Pc.

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  3. la censura fa paura

    nessuna censura


    firmato L'ANONIMO VENETO

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