Bulldog Lucca/2 - La storia del blitz - <b>FascinAzione</b>

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mercoledì 6 ottobre 2010

Bulldog Lucca/2 - La storia del blitz

Gli arresti erano scattati a settembre 2007 contro dieci ultras lucchesi, oggi alla sbarra con altri 9 imputati con l'accusa di associazione a delinquere: Andrea Palmeri, 28 anni, leader dei Bulldog e Andrea Di Vecchio, 19 anni, coordinatore del gruppo dentro lo stadio, Mirko Santucci, 26 anni; Davide Giovannetti, di 22; Daniel Fratello, di 28; Stefano Vannucci, di 21; Adam Alexander Mossa, di 19; Lorenzo Pucci, 19; Luigi Marotta, di 24; Francesco Venturini, di 21. Arresti domiciliari invece per Andrea Vanni, 36 anni.
Numerose le intercettazioni telefoniche e ambientali usate per ricostruire le dinamiche del gruppo. L'accusa dà grande rilievo all’intercettazione del 1 aprile 2007 tra Andrea Palmeri, il 'generalissimo', e Andrea Vanni che discutono in auto sulla situazione successiva agli arresti di alcuni Bulldog per il pestaggio di Emanuele Pardini. Parla il Palmeri. ".. Se sciogli il gruppo, ritornano i compagni... la dai vinta alle guardie, la dai vinta alla Digos, la dai vinta ai compagni. Si ripigliano gli spalti... Te sei il gruppo che comanda la curva, sei il gruppo che dice 'nessuno attacca striscioni' e nessuno attacca striscioni. Non puoi andare in trasferta in tre... Ma allora se non siamo in grado, noi non siamo i Tori Flesciati... Siccome i diffidati non possono tirare avanti il gruppo, bisogna tirare avanti Fratello (Daniel), Francucco (Andrea Di Vecchio) e te (Andrea Vanni). Basta, sono queste le persone che devono tirare avanti il gruppo, il resto sono persone che tirano a bega. Se non siamo in grado di farlo, non si fa, cioè i Tori sono andati avanti a fa per tre, quattro anni le trasferte in quattro o cinque, finché non li abbiamo presi a calci e si sono mandati via. Non puoi, noi non siamo questi, non siamo come loro, non siamo merde, io mi rifiuto di fare trasferte in quattro o cinque. Siamo un gruppo che in tutta Italia ci rispettano, ci portano tutti così, penso che siamo un gruppo con le palle".
Alcuni dei protagonisti del pestaggio di Pardini del 24 febbraio sono intercettati pochi minuti dopo i fatti mentre telefonano a Palmeri, nel cuore della notte, per ricevere indicazioni.
Il processo per questo fatto specifico si era concluso con quattro condanne: tre da parte del gup, che commina quattro anni di carcere a Giacomo Baroni, Francesco Preziuso e Alessandro Frediani, tutti attorno ai 22 anni d'età, arrestati l'8 marzo e accusati di violenza privata e lesioni volontarie aggravate. Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio 2007, il ventisettenne Emanuele Pardini, militante del Cantiere resistente, all'uscita da un locale lucchese, era stato inseguito a bordo della propria auto e fermato a Sant'Alessio, dove era stato fatto scendere e malmenato da un gruppo di giovani, che gli infersero colpi con armi da taglio e cinghie. Pardini aveva riportato una frattura del malleolo e ferite giudicate guaribili in quaranta giorni. Un altro indagato, Alessandro Bartone, diciottenne, era stato già processato e rimesso in libertà, avendo patteggiato la pena di un anno con la condizionale.
Fonte: La Nazione, Lo schermo

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