Dieci anni dopo Pietro Tiberi. Un miliziano della memoria e della solidarietà - <b>FascinAzione</b>

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sabato 15 agosto 2020

Dieci anni dopo Pietro Tiberi. Un miliziano della memoria e della solidarietà

Tra le linee narrative che hanno caratterizzato e dato forza a Fascinazione c'è stato anche il racconto degli "andati oltre". Le grandi personalità, Pino Rauti, Paolo Signorelli, Stefano Delle Chiaie, a cui abbiamo dedicato decine di post. Le figure controverse, Sergio Calore, la cui morte è ancora avvolta dal mistero. Ma anche tanti "militanti di base", radicati e cari al cuore delle loro comunità. Tra questi Pietro Tiberi, andato oltre dieci anni fa. Me lo ricorda Franco Corrado, uno dei tanti a lui legato da particolare affetto. E quindi vi ripropongo il post pubblicato allora con i link ai post successivi: un ricordo del suo impegno, la commemorazione. La sua opera sociale, "Nessuno resti indietro" è portata avanti da un altro "ragazzo" dell'epoca, Francesco Bianco.

Pietro Tiberi
SCRITTO DA I CAMERATI   
LUNEDÌ 16 AGOSTO 2010 09:12
altIl cuore gonfio. In alto i calici!
Per un'emorragia celebrale ci ha improvvisamente lasciati il migliore di noi, Pietro Tiberi, uno dei più fedeli amici di Peppe Dimitri, sempre puntuale nell'organizzare l'omaggio ai camerati caduti.
Generoso e leale, impersonale e miles quant'altri mai.
Piangiamo quest'ingiustizia assoluta con il cuore gonfio. E con lo stesso stato d'animo gli dedichiamo il Presente.
In alto i calici!


Così Noreporter, il quotidiano online diretto da Gabriele Adinolfi, rende nota l'improvvisa scomparsa di una figura importante della fascisteria romana. Non un leader, non un combattente, ma uno che si era caricato sulle spalle il peso della memoria e della solidarietà, in un ambiente lacerato dai colpi subiti, dai morti, dalle faide interne, dalle persecuzioni, dalle lunghe carcerazioni, dalle latitanze all'estero. Per non parlare dei tanti che avevano provato a piegarsi come giunchi ma che comunque in qualche modo erano stati trascinati via. E il lavorio umile e puntuale di Pietro aveva contribuito a ricucire tanti fili  spezzati, a ricomporre molte fratellanze spazzate via dal fiume in piena di quegli anni pesanti, quando il cielo cadde sulla terra. 
Lo testimonia, nel suo piccolo, il numero di amici comuni che avevamo su facebook, un bello spaccato della militanza romana negli anni di piombo: dal Fdg (Buontempo) al Fuan (i fratelli De Francisci, Bianco, Zappavigna, Orlandini), da Terza Posizione (Adinolfi) ad Avanguardia nazionale (Merlino, Breschi), dai rautiani (Laganà, Marco Perina) all'ambiente trasversale che ruotava intorno alla personalità vulcanica di Dimitri (Zurlo, Cortini, Ruggeri), dai gruppi operativi (Graziano Cecchini) a Lotta di Popolo (Serafino di Luia). Ed è dalla sua pagina del social network che ho preso la foto e la sua citazione preferita: 
"Se perdoneranno questo slancio emotivo, questo credere che tutto abbia ancora un senso, questo voler vivere da camerati tra camerati, questo essere ancora irrazionali e irascibili. Vogliamo sentirci in dovere di provare a resistere ai richiami del buio, alle mille storie malate, vogliamo avere il coraggio di sottrarci alle inutilità, al banale, all'odio come sentimento, allo sfornare pensieri immorali, alla mancanza di rispetto. Probabilmente ci commuoveremo di nuovo. Senza retorica, né vergogna".
Mi offre un ricordo commosso uno dei camerati dell'Eur che gli era particolarmente legato:
"Pietro Tiberi che purtroppo ci ha lasciato 2 gg fa è un classico cane sciolto dell'EUR (Villaggio Azzurro/Tomeucci/Fungo) anni 77-80. Grande cuore , amico personale di tutti noi da Dario a Peppe. Qualche simpatia per Avanguardia ma troppo libero per fare il soldatino....La sua attuale grande popolarità la deve al fatto che qualche anno fa ha messo in piedi una mailing list/rete col nome di "Nessuno resti indietro" che ha rimesso in contatto decine se non centinaia di persone dell'ambiente romano che si erano letteralmente perse...di tutte le esperienze politiche dell'area, da chi era all'estero a chi usciva dal carcere a chi era a Roma ma non frequentava piu' nessuno. Organizzava piccoli aiuti a camerati in difficoltà economica e scandiva le varie ricorrenze stampando saltuariamente un manifesto di ricordo (per Peppe sempre) od organizzando una serata di musica. Un personaggio semplice ma di gran cuore legato da amicizia vera con molti di noi. Domani sono al suo funerale e mi aspetto di rivedere gente che non vedo da trent'anni....il passato che non passa".
Riposa in pace, Pietro.  L'appuntamento è alla Chiesa di San Timoteo a Casal Palocco, stamattina alle 11.

Per approfondire
Un ricordo del suo impegno
Per ricordare Pietro

3 commenti:

  1. Il ritratto abbastanza accurato di un Grande Uomo!
    Al dila` dei proclami , dei gesti clamorosi , spesso seguiti dal...nulla , ha costruito con costanza e dedizione una comunita` virtuale ma non solo , unita dall'Ideale.
    Mi son permesso di dire "abbastanza accurato" perche` un gran numero delle sue azioni son rimaste oscure a molti che certo , non aveva bisogno di sentirsi lodato.
    Un Uomo che ha fatto dell'azione il suo stile di vita ; che con il suo esempio ha formato generazioni.
    Ha vissuto al massimo ed ha lasciato in tutti noi una traccia profonda

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