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La Fratellanza silenziosa e la lotta armata in America - 1: la morte di Pierce 2a edizione

E' morto lunedì 16 agosto, all'età di 56 anni, in un carcere di massima sicurezza nella regione dei monti Allegheni, Bruce Pierce, originario del Kentucky, condannato a più di 250 anni di carcere per le attività della Fratellanza silenziosa, l'unico gruppo della destra radicale americana che ha praticato forme di lotta armata paragonabile ai modelli organizzativi e ideologici "europei", per una brevissima stagione, alla metà degli anni Ottanta.   





Come per la scelta del nome di Ordine nero, suggerito a Zani dalla lettura di un testo edito da Ciarrapico, qui l'ispirazione viene da un libro sulle Waffen-SS: "Wenn Alle Bruder Schweigen" (Quando tutti i fratelli tacciono), il primo verso dell’inno. Ma il gruppo è meglio noto come l'Ordine, dai Diari di Turner, il romanzo politico fanta-catastrofico scritto sotto pseudonimo da William Pierce, leader del maggior gruppo dichiaratamente "fascista" (sempre tenendo conto che si tratta di americani) della destra radicale statunitense, Alleanza nazionale, e sulle cui pagine è forgiato il loro intero percorso organizzativo e programmatico. Allo stesso volume si è ispirata la microcellula responsabile della strage di Oklahoma City (168 morti per la distruzione di un edificio federale il 19 aprile 1995).
Pierce fu processato come autore materiale del principale attentato compiuto dal gruppo, l'esecuzione di un conduttore radiofonico ebreo di Denver ma fu condannato "solo" per racket, cospirazione e violazione dei diritti della vittima a 150 anni, a cui si aggiunsero altre condanne per le altre attività del gruppo. La vicenda ha ispirato Talk radio, un film giovanile di Oliver Stone [ecco il trailer del film) 

ed è anche richiamata genericamente in Betrayed, il film di Costa Gravas ambientato nel mondo del suprematismo bianco con la poliziotta che si innamora del terrorista che milita nel gruppo che uccide un giornalista liberal.
La scena dell'aggancio tra i due mostra perfettamente l'ambiente dell'America rurale dove trova radici il suprematismo bianco.
 
Nel corso della giornata posterò il  capitolo di In god we kill (Jamm 2002) dedicato alla Bruder Schweigen, con le piccole integrazioni necessarie alla comprensione di un testo estrapolato da un assai più ampio contesto mentre nei prossimi giorni proverò a sviluppare qualche suggestivo parallelismo tra esperienza lottarmatista americana e italiana.
(1 - continua)  

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