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Scontri tra laziali e napoletani in A1: scatta il divieto di trasferta



Dopo gli scontri all'alba di domenica sull'autostrada A1 tra un gruppo di tifosi del Napoli, diretti a Torino per il big match pomeridiano con la Juventus, e uno della Lazio di rientro da Lecce è scattato il dispositivo di divieto di trasferta fino alla fine dell' anno. Come già per romanisti e fiorentini, protagonisti di analoga battaglia di strada alle porte di Bologna, sempre sull'A1.

Gli ultras sono entrati in contatto lungo la carreggiata nord che è stata bloccata per alcuni minuti. Sono intervenuti la polizia e la polizia stradale. I partecipanti, di cui molti a volto coperto, si sono fronteggiati con mazze e bastoni.

Da una prima ricostruzione, gli ultras sono scesi da auto e minivan e si sono scontrati lungo la carreggiata tra Ceprano e Frosinone. La polizia è intervenuta dopo la segnalazione della presenza di più persone con il volto coperto, armate di bastoni, che si stavano affrontando direttamente sulla carreggiata autostradale, che è rimasta chiusa per alcuni minuti. Poi i due gruppi sono risaliti nei veicoli e si sono allontanati

Ottanta tifosi laziali sono stati poi intercettati dalla polizia al casello di Monte Porzio Catone, dopo gli scontri. Una volta bloccati sono stati tutti identificati con il supporto della polizia scientifica. Dall'interno di uno dei van diretti verso la barriera autostradale, alla vista degli agenti, sono stati buttati lungo il ciglio della strada oggetti atti ad offendere e coltelli da cucina. Tutto il materiale è stato sequestrato.



Dopo gli scontri è scattato il piano che ha consentito di monitorare lo spostamento lungo la grande viabilità e, una volta che i tifosi della Lazio si sono indirizzati verso la barriera autostradale di Monte Porzio Catone, sono stati intercettati e bloccati.

Altri supporter biancocelesti, che viaggiavano a bordo di un pullman, sono stati intercettati nella zona di Piazza Don Bosco e hanno tentato di sottrarsi ai controlli. Alcuni sono stati comunque rintracciati e trovati in possesso di taglierini e petardi. All'interno del pullman sono stati trovati caschi, aste e petardi che saranno sequestrati.

La posizione di ciascuno - assicura la Questura - sarà "attentamente vagliata anche all'esito della ricostruzione del contatto che ha visto coinvolta la tifoseria laziale con la tifoseria napoletana ai fini delle eventuali comunicazioni all'Autorità giudiziaria nonché dell'adozione del provvedimento del Daspo".

Analogo trattamento all'imbocco della tangenziale di Torino: i napoletani hanno fatto a tempo però di liberarsi di aste e fumogeni. Ben trecento i sostenitori degli azzurri identificati ma nessuno è risultato coinvolto negli scontri sulla Napoli-Roma.

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