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Napoli, esposto di Nonno in Procura: valutate la diffamazione di Piazza Pulita

AGGIORNAMENTO GIOVEDI' 21 MARZO 2024

Il coordinatore cittadino di Napoli di Fratelli d'Italia, Marco Nonno, ha presentato un esposto in Procura. Chiede che sia valutato il profilo diffamatorio del reportage di Piazza Pulita "Le ombre di Nonno"


Riceviamo e pubblichiamo

Cara Fascinazione, 
mi chiamo Ernesto Cacialli. Sono un vostro attento lettore, da oltre un decennio. Sono napoletano e sono uno storico elettore della destra. Ho votato nel corso degli anni, Movimento Sociale Italiano, Fiamma Tricolore, Alleanza Nazionale, ora voto e faccio campagna elettorale, nel mio piccolo, tra amici e parenti, per Fratelli d'Italia
Ho visto, con la massima attenzione, grazie a YouTube il documentario mandato in onda da Piazza Pulita, il programma di approfondimento dei temi della politica e dell'attualità condotto da Corrado Formigli, incuriosito dal titolo: Le ombre di Nonno
Avevo letto sul blog della candidatura e della successiva elezione di Marco Nonno a coordinatore cittadino di Napoli dopo un tradizionale congresso di partito, un congresso che dalle immagini mostrate, è stato abbastanza tranquillo e pacifico. Altro che congressi di sezione o cittadino del Movimento Sociale Italiano. 
Dai dati edotti dal servizio Marco Nonno ha vinto il congresso cittadino grazie al voto di poco più di 600 voti contro i circa 380 dell'avversario. Un successo che si cerca di sminuire, invocando la storia delle tessere comprate dal neo coordinatore cittadino al fine di vincere il congresso. La realtà è ben altra. Siamo di fronte ad un partito, che nella terza città d'Italia, ha poco più di 2000 iscritti. Di questi poco più del 50% ha partecipato al congresso, segno di grande disaffezione verso la vita del partito. 
Un partito che elegge, anche a Napoli, deputati e senatori ed è il primo partito italiano, non può avere cosi pochi iscritti. Se poi questi iscritti sono vicini alle posizioni di Nonno e non quelle politicamente corrette romane il problema è lo scarso tesseramento effettuato da deputati e senatori e tanti dirigenti nazionali e provinciali di Napoli. La verità è che il partito che opera, prova a fare politica, è attento ai territori, è quello vicino alle posizioni di Nonno. Che poi ci possano essere stati pacchetti di tessere acquistati per far votare questo o quel candidato alla segreteria o al coordinamento cittadino è soltanto un segno triste dei tempi dove la mala politica regna in ogni partito. 
Che poi Nonno pubblichi su Facebook post nel quale ricorda che festeggia il 25 aprile solo San Marco o che nel proprio albero di Natale inserisca solo "palle" con la dicitura XMAS o canti le canzone dei 270 bis non ci trovo nulla di strano. E' un vecchio militante nato nel Movimento Sociale Italiano, quello è il suo DNA...,, Sul piano giudiziario, come ricorda il giornalista di Piazza Pulita, è condannato in via definitiva a due anni per resistenza a pubblico ufficiale per i disordini del 2008 contro la discarica di Pianura, quartiere popolare di Napoli. 
La fonte, facilmente riconoscibile per chi come me viene da destra, racconta il "sistema di potere" di Nonno, parlando di Maurizio Matacena, commercialista, politicamente vicino alla destra cittadina, che nel 2016 in occasione delle elezioni comunali avrebbe dato 10 mila euro a Marco Nonno al fine di sostenere la candidatura di Ione Abbatangelo (alle comunali è possibile dare due preferenze). Sostegno che non sarebbe avvenuto, dati elettorali alla mano. Il bravo giornalista di Piazza Pulita omette però di ricordare che Maurizio Matacena è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione, per riciclaggio, all'interdizione dai pubblici uffici per una durata di cinque anni e alla confisca di beni per 306mila euro, come ricorda l'articolo del Roma
Ernesto Cacialli

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