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Senza Le Pen e Wilders, solo con i tedeschi, per Salvini è euroflop

 SENZA LE PEN E WILDERS, CON CHI LO FA ‘STO RADUNO SOVRANISTA SALVINI? GLI RIMANGONO SOLO I CRIPTO-NAZI TEDESCHI DI AFD! – I PARLAMENTARI LEGHISTI SONO DELUSI E AMMETTONO CHE È UNA BRUTTA BOTTA PER IL “CAPITONE”: “PUNTAVA A LANCIARE MESSAGGI DI FORZA IN EUROPA E AGLI ALLEATI. E ORA IL PIANO NAUFRAGA. LE PEN NON VIENE PERCHÉ VUOLE TRATTARE LEI PER IL GRUPPO SOVRANISTI”

Estratto dell’articolo di Antonio Fraschilla per “la Repubblica”

 

matteo salvini geert wildersMATTEO SALVINI GEERT WILDERS

Doveva essere il giorno della prova di forza di Matteo Salvini: dimostrare agli alleati italiani, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, che è lui il deus ex machina del gruppo dei sovranisti all’Europarlamento. E allo stesso tempo, presentarsi in Europa da attore protagonista […]. Invece la giornata di Firenze di domenica, con la chiamata a raccolta dei sovranisti più neri d’Europa, lo vedrà praticamente sul palco come unica star: non ci saranno i due volti più noti, quello di Marine Le Pen e quello di Geert Wilders.

 

salvini le penSALVINI LE PEN


La prima si limiterà a un collegamento video e manderà il suo braccio destro Jordan Bardella, il secondo ha dato forfait all’ultimo, per impegni «istituzionali» […]. […] In casa Lega la delusione è palpabile. Appreso dell’assenza di Wilders, Salvini invita i suoi a firmare comunicati stampa per attaccare la sinistra “antagonista” che a Firenze organizza contro manifestazioni […].

 

E la Lega toscana punta il dito contro il sindaco di Firenze Dario Nardella, che ha invitato i fiorentini ad esporre bandiere dell’Europa […]. Ma è solo un diversivo per cercare di spostare l’attenzione dalla delusione che monta nel cerchio magico di via Bellerio. «Non giriamoci intorno, Salvini a Firenze puntava a lanciare messaggi di forza in Europa e agli alleati in Italia, per sostenere la tesi secondo cui il centrodestra italiano dovrà andare unito senza alleanze con i socialisti europei. Invece il piano ora naufraga», ragiona un deputato di lungo corso molto vicino a Salvini.

 

salvini wilders le pen petriSALVINI WILDERS LE PEN PETRI

E aggiunge: «La Le Pen non viene perché vuole trattare lei per il gruppo sovranisti anche con i conservatori guidati da Meloni ». Di certo c’è che Salvini per domenica ha “precettato” tutti i dirigenti della Lega: sindaci, amministratori, consiglieri regionali, deputati e senatori.

 

In duemila sono attesi a Firenze, ma alla fine si troveranno davanti il loro leader, Salvini, e nessun sovranista di peso in Europa. Una debacle, nonostante il vicepremier ricordi le presenza di quattordici delegazioni dei partiti di destra: ci saranno, tra gli altri, il bulgaro Kostadin Kostadinov di Revival, il polacco Roman Fritz di King, il capo della destra romena George Simion. E, ancora, il leader della Afd tedesca, l’estrema destra a Berlino, Tino Chrupalla, Majbritt Birkholm della Ds danese, Martin Helma, che guida la destra estone, e Tomio Okamura della Spd della Repubblica Ceca.

 

geert wilders matteo salviniGEERT WILDERS MATTEO SALVINI

Le assenze delle star Le Pen e Wilders ringalluzziscono gli alleati ai quali Salvini, due giorni fa, aveva lanciato l’appello all’unità. Il segretario di Forza Italia Antonio Tajani rilancia: «La Lega è la Lega, noi siamo alleati e condividiamo insieme un percorso e abbiamo un programma comune.

Il problema è Afd e Rassemblement National: non hanno nulla a che vedere con noi e per noi è impossibile fare qualsiasi accordo a livello comunitario». […]




“LA PARATA FIORENTINA È INGOMBRANTE PERFINO PER WILDERS E LE PEN” – MASSIMO FRANCO COMMENTA I FORFAIT DEI DUE ALLEATI DI SALVINI ALLA MANIFESTAZIONE DI DOMENICA: “L’ESIGENZA DI TROVARE SPONDE MODERATE PER GOVERNARE ED ELETTORI CENTRISTI PER CRESCERE ALLE EUROPEE SI SCONTRA CON QUELLA CHE SI ANNUNCIA COME UNA SFIDA ALLE ISTITUZIONI DI BRUXELLES; E SOPRATTUTTO AI PROPRI ALLEATI POLITICI. LA SENSAZIONE È CHE UN SALVINI POLEMICO CON LA MELONI E CON FI SPINGA QUALCHE SODALE ESTERO ALLA PRUDENZA…”



Estratto dell’articolo di Massimo Franco per il “Corriere della Sera”

 

salvini le penSALVINI LE PEN

I rapporti con l’estrema destra stanno diventando l’epicentro dello scontro in Europa […]. Allearsi con partiti che sommano euroscetticismo, antiamericanismo e simpatie filo-russe sta dimostrandosi un modo per complicare qualunque prospettiva di governo […].

 

Trasformare il successo in capacità di aggregare altre forze cozza contro resistenze se non veti. E questa incapacità prefigura l’isolamento. Colpisce la decisione della francese Marine Le Pen di partecipare solo in video, da remoto, alla manifestazione organizzata dal leader leghista Matteo Salvini domenica a Firenze […].

 

matteo salvini geert wildersMATTEO SALVINI GEERT WILDERS

«Era già stata da noi a Pontida», è stata la giustificazione. Ma ieri si è registrata anche la defezione di Geert Wilders, vincitore delle elezioni in Olanda, con la motivazione che deve esplorare le possibilità di formare un governo. È possibile che queste motivazioni siano vere. Tuttavia, non ci si può sottrarre al sospetto che la parata fiorentina sia considerata ingombrante perfino per due sovranisti come Wilders e Le Pen.

 

antonio tajani giorgia meloni matteo salviniANTONIO TAJANI GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI

L’esigenza di trovare sponde moderate per governare ed elettori centristi per crescere alle Europee si scontra con quella che si annuncia come una sfida alle istituzioni di Bruxelles; e soprattutto ai propri alleati politici.

 

La sensazione è che un Salvini polemico con la premier Giorgia Meloni e con FI di Antonio Tajani spinga qualche sodale estero alla prudenza. Anche perché la vicinanza all’estrema destra viene usata strumentalmente dalle sinistre.

 

salvini wilders le pen petriSALVINI WILDERS LE PEN PETRI

Lo scontro verbale di ieri tra il premier socialista spagnolo Pedro Sánchez e Tajani è istruttivo. «In Italia governa l’estrema destra. Noi […] l’abbiamo fermata», ha detto Sánchez riferendosi alla sconfitta di Vox, alleato di Meloni. «E da voi governano i secessionisti», ha replicato il vicepremier Tajani […]. «Noi rispettiamo lo Stato di diritto. A Madrid è lo stesso?». Parole dure, che hanno fatto ipotizzare l’incidente diplomatico. In realtà, sono lampi di campagna elettorale, destinati a persistere nei prossimi mesi.

 

pedro sanchez elezioni in spagna 2023PEDRO SANCHEZ 

[…] FI ribadisce che non si alleerà mai con l’estrema destra in Europa. E Tajani spiega che è inevitabile «se vogliamo sconfiggere i socialisti». Naturalmente salva l’alleanza in Italia con la Lega. E precisa che il problema non è Salvini […] ma il suo rapporto con i tedeschi di Afd e con Le Pen. Difficile, però, pensare che avvicinandosi al voto di giugno si potrà ignorare questo intreccio. […]


FONTE: DAGOSPIA


 

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