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Cammerati, addio. Lo strappo di Murelli dopo le offese ai Dugin


di MAURIZIO MURELLI

Ora basta. Il limite è stato oltrepassato.
Ho fin qui praticato la tolleranza nei confronti di chi appartiene a quell’area politico-culturale-ideologica in cui io stesso mi sono originato e dalla quale, come è notorio, da anni mi sono emancipato. Un’area degenerata, incancrenita, ammalata, psicopatica, fattasi oggettivamente guardia bianca dell’imperialismo atlantista che maschera il proprio posizionamento con teorie astruse ed esilaranti. Ho tollerato la loro presenza, cioè anche la possibilità di poter semplicemente accedere alla mia bacheca, di leggermi e conoscere il mio pensiero. Ho evitato polemiche personali, di prenderli di petto nei loro deliri e persino nell’essere in tutta evidenza schierati su un fronte per cui, se ci si dovesse essere mai trovati in campo aperto in stato di battaglia avremmo dovuto rispettivamente spararci contro. Perché così è se per esempio ci trasferissimo in Ucraina. Ho tollerato. In qualche modo ho continuato a rispettarli. Fino ad oggi, quando mi è capitato di leggere certe prese di posizioni. Le ironie su Darya e suo padre, le ironie sull’attentato a Mosca, le ironie sull’inchiesta della FSB e quant’altro, la difesa a spada tratta dell’ignobiltà d’animo di certi subumani ucraini, la mistificazione sulla cultura e lo spirito russo etc. Ho riscontrato più dignità e sobrietà da parte di molte persone in contatto con me su questo social e che si sono originate in tutt’altra area politica-culturale-ideologica, che non da parte di questi ex “camerati” che si stanno tutt’ora esibendo in ributtanti rigurgiti di bile e veleno.
Da questo tardo pomeriggio (così eventualmente gli do pure il tempo di leggermi per un’ultima volta), man mano che li intercetto qui su FB li blocco. Nella vita reale non li voglio più incontrare neppure per sbaglio: distanza, se non altro per una questione di igiene. Hanno, per quel che mi riguarda oltrepassato il limite. La tragedia di Mosca doveva ispirare loro una sola cosa: il SILENZIO, l’astensione dalle esternazioni, se non altro per rispetto del dolore di chi, par mio, un tempo camminava con loro. Invece no. Hanno preferito starnazzare.
A mai più rivederci… e mai più rivederci anche a quelli che hanno goduto della mia amicizia per decenni, che qui su FB fanno gli splendidi addirittura parlando di etica, celebrando varie significative ricorrenze, persone che hanno invocato aiuto e soccorso in situazioni anche drammatiche, accettando anche supporto economico senza poi corrispondere... giungendo persino a negarsi.
Basta!
FONTE: pagina facebook personale

1 commento:

  1. Bisognerebbe credere ai servizi segreti russi ? Quelli che mettevano le bombe nei condominii di Mosca per dare la colpa ai ceceni ?

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