Ragazzi di Buda, un (bellissimo) inno identitario - <b>FascinAzione</b>

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martedì 6 ottobre 2020

Ragazzi di Buda, un (bellissimo) inno identitario

C'è un evidente gusto della provocazione nell'iniziativa del senatore leghista Barbaro, eletto in quota Alemanno in Campania. Avanti ragazzi di Buda deve prendere il posto di Bella Ciao come espressione dell'identità culturale nazionale. Anche se Budapest è una rivolta operaia e proletaria non c'è dubbio che il bellissimo inno scritto da Pingitore è un canto identitario e divisivo. Nel mio piccolissimo lo testimonia un dato: nel mio canale youtube il 30% degli utenti e un quarto del tempo di visualizzazione sono assicurati da due versioni assai diverse della canzone: il coro tenero e commovente dei ragazzini di un liceo di Budapest, che offrono una versione bilingue, e la becerata degli ultras della Lazio, in trasferta a Madrid.


 

"l disegno di legge da me presentato, insieme a William De Vecchis (Lega ndr) per il riconoscimento della canzone 'Avanti Ragazzi di Buda' quale espressione dei valori fondanti della Repubblica, è un atto necessario di verità e correttezza per chi ama l’Italia. Questa canzone infatti parla della rivolta contro gli invasori per la riconquista della libertà. Questo è l’universalismo che merita un riconoscimento trasversale, non certo quello di 'Bella Ciao', testo ben connotato politicamente". Così all'Adnkronos il senatore della Lega Claudio Barbaro, storico quadro della destra sociale e presidente di Asi (ente di promozione sportiva erede del Centro Fiamma missino), in risposta all’iniziativa di un gruppo di parlamentari dem che ha presentato nei giorni scorsi a Montecitorio una proposta di legge per inserire nei programmi scolastici delle scuole lo studio della canzone dei partigiani 'Bella ciao', perché fosse riconosciuta ufficialmente come canto ufficiale dello Stato italiano.

 "É la libertà come valore super partes ciò a cui la nostra nazione deve aspirare per ritrovare una memoria condivisa - prosegue Barbaro - Questa nostra iniziativa va proprio in questa direzione. Mi auguro che possa avere la medesima sorte della proposta che ha portato all’istituzione della giornata in memoria dei martiri delle foibe”.
 

"Il XX secolo è stato teatro di molti orrori in tutta Europa - spiega ancora il Senatore della Lega - Le due guerre mondiali e le crudeltà del comunismo hanno lasciato profonde ferite nel Vecchio Continente. In particolare la rivolta del popolo in Ungheria del 1956, è un evento che fa ormai parte dell’immaginario collettivo del nostro continente: è stata la prima crepa nella cortina di ferro; destinata a scuotere le coscienze. 'Avanti Ragazzi di Buda' è una canzone che è riuscita a cogliere questa profonda ansia di libertà. Oggi questo inno viene eseguito, sia in magiaro che in italiano, in tutte le scuole ungheresi. È giusto che, attraverso queste note, anche i nostri studenti possano conoscere questa storia di eroismo e libertà".


 


 

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